Natale


La celebrazione della festa del Natale rappresenta il momento culminante perchè è  la festa dell’Uomo.

Nasce l’Uomo. Se noi celebriamo così solennemente la nascita di Gesù, lo facciamo per testimoniare che ogni uomo è qualcuno, unico e irripetibile. 

Sono passati ormai duemila anni da quando questa voce è risuonata nelle campagne attorno a Betlemme: eppure il tempo non l’ha affievolita perché la parola di Dio è di ieri, di oggi e di sempre. E oggi come allora questa parola torna a rivolgersi a tutti gli uomini, ma soprattutto agli umili, ai poveri, a coloro che, come i pastori del tempo, nella loro piccolezza sono più disponibili ad accogliere la rivelazione di un Dio che si fa bambino, di un Dio che si offre di comunicare con noi mettendosi al nostro stesso livello.
Quale sublime lezione di umiltà ci dà il nostro Dio! Quale lezione valida ancor oggi per tutto il mondo,
Spogliamoci anche noi dei nostri egoismi e dei nostri interessi; valichiamo le barriere dell’incomprensione e della diffidenza reciproca; scavalchiamo i muri della paura e dell’odio, che ancora ci dividono: ce ne rende capaci quel Dio che ha abbattuto, qui, in questa notte, ogni differenza ed ogni distanza, riconciliando tra loro il Cielo e la terra, il Creatore con la creatura, facendoli coincidere, facendoli Uno!
Ci conceda il Signore Gesù, che nasce  per noi, di essere discepoli attenti del Suo esempio, per essere anche noi, in Lui e come Lui, artefici di riconciliazione e di pace.

 

"...trovarano Maria , Giuseppe e il Bambino

giacente nella mangiatoia".


   Auguro a tutti, di cuore, un Santo e felice Natale!

Lucrezia