Criteri
COMMISSIONE ORARI A.S. 2006/07
La
commissione oraria, incaricata dal Dirigente
Scolastico in data 27 giugno 2006 e riunita
nei giorni stabiliti nel mese del settembre
2006, avente per oggetto ai sensi del D.Lgvo.
16.4.94 n. 297:
Calendario delle attività
programmate. A.S. 2006/2007 scuola
DELL’INFANZIA E PRIMARIA.
VISTO il D. Lgsv 59/04 (articolo 7, commi 5,
6 e 7) e la C.M. n.29/04 (art. 2.comma 4);
Considerato che lo spirito della C.M. n.
29/04 è quello di far esercitare alle scuole
l'autonomia di cui sono titolari attraverso
la massima flessibilità organizzativa come
strumento principe per far superare le
innumerevoli difficoltà rivenienti dalla
prima applicazione della legge di Riforma;
Valutate le inequivocabili parole della già
citata Circolare, che nella sua premessa
testualmente recita.:…“Con specifico
riguardo all'autonomia scolastica si
evidenzia che il nuovo Titolo V della
Costituzione attribuisce alla stessa,
nell'ambito e in funzione delle finalità del
sistema scolastico nazionale, un
riconoscimento di rango primario;
Tenuto conto che la riforma, prevista dalla
legge di delega n. 53/2003 e dal primo
decreto legislativo di applicazione, dà
contenuto sostanziale a tale riconoscimento,
in quanto pone le istituzioni scolastiche al
centro del sistema educativo di istruzione e
formazione, rimettendo alla loro capacità
organizzativa e didattica il raggiungimento
degli obiettivi generali del processo
formativo e degli obiettivi specifici di
apprendimento attraverso la
personalizzazione dei piani di studio;
Preso atto che il passaggio dalla
prescrittività dei programmi ministeriali
alla consapevole e partecipata adozione
delle Indicazioni nazionali, i cui caratteri
di inderogabilità attengono soltanto alla
configurazione degli obiettivi di
apprendimento, esalta il ruolo
dell'autonomia delle istituzioni scolastiche
e riconosce ai docenti una responsabilità di
scelte che ne valorizza il profilo
professionale;
Ritenuto che spetta alle istituzioni
scolastiche autonome il compito di dare
efficace attuazione ai principi fondamentali
ed alle norme generali definiti nel sistema
di istruzione, secondo modalità e criteri
ispirati alla più ampia flessibilità,
conformemente alle disposizioni di cui agli
articoli 4 e 5 del DPR 275/1999
sull'autonomia didattica e organizzativa.,
garantendo ovviamente, l'unità del sistema
nazionale di istruzione e assicurando il
raggiungimento dei livelli essenziali di
prestazione e degli obiettivi generali e
specifici di apprendimento ai quali si è
fatto sopra riferimento”;
preso atto delle norme stabilite dalla la
Circolare C.S.A. RC Prot. n. 1103/p del
24/01/2006 relativa agli organici;
richiamate le norme stabilite dalla legge
finanziaria del dicembre 2004 relative
all’insegnamento della lingua inglese;
preso atto dell’accordo ARAN e OO.SS. Scuola
del 17/07/2006 relativa alla disapplicazione
delle norme contenute nel D.L.vo 19/2/2004
n. 59;
TENUTO CONTO della necessità di soddisfare
funzionalmente e razionalmente le esigenze
del Circolo correlate alla concreta
possibilità di migliorare sempre più
l’offerta formativa utilizzando al meglio le
risorse disponibili;
Preso atto della “MISSION” DELLA NOSTRA
SCUOLA;
Preso atto della “condivisione “ tra i
docenti sulla distribuzione delle
discipline;
Considerati i disagi dei docenti itineranti;
Preso atto della realtà scolastica del
plesso di Villa San Giuseppe;
Fatte salve le competenze del D. S. sul
rispetto delle norme in quanto garante dell’
ISTITUZIONE SCOLASTICA;
LA COMMISSIONE PROPONE
I
CRITERI PER LA STESURA DEGLI ORARI ANNO SCOLASTICO
2006/07
Criteri di massima per la stesura degli
orari:
Adattare l’orario ai bisogni dell’alunno
Generalizzare l’orario a 30 ore settimanali,
comprensive delle attività opzionali e
facoltative per tutte le classi
Tenere conto delle esigenze del territorio
e dei genitori, manifestate attraverso
l’esame dei questionari di autoanalisi
Adottare l’orario antimeridiano in tutte le
classi per armonizzare l’organizzazione
oraria e potenziare le attività extracurr.
nelle ore pomeridiane
Mantenimento del sabato libero per tutte le
scuole dell’infanzia (se non ci sono almeno
15 genitori a richiedere l’apertura della
scuola in tale giornata)
Mantenimento della settimana su 6 giorni
(sabato compreso)
Equa distribuzione dei giorni liberi se
possibile, la scelta è condizionata
dall’organizzazione oraria del plesso
Non viene operata alcuna quantificazione
oraria rispetto ai diversi insegnamenti ed
attività nel rispetto dell’
interdisciplinarietà e delle vigenti
disposizioni
I docenti disponibili a prestare ore
eccedenti saranno utilizzati con il criterio
della rotazione
Le ore di lingua straniera non prestate
frontalmente saranno, prioritariamente,
utilizzate per supplenze
Ove possibile le tre ore di laboratorio
opzionale non saranno concentrate in due
giorni per tutte le classi del Circolo e,
qualora i docenti ne facciano esplicita
richiesta, le stesse saranno distribuite in
più giorni la settimana (2 h.+1; oppure
1+1+1)
Per gli alunni che non si avvalgono
dell’insegnamento della Religione Cattolica,
durante le ore destinate a tale disciplina,
saranno progettate attività alternative che
saranno svolte dagli insegnanti di classe in
compresenza, o saranno inseriti
possibilmente, nella classe parallela, o in
altra classe
Opportunità per tutti i plessi, che le prime
settimane dell’anno scolastico abbiano una
durata contenuta. Le ore non utilizzate in
questa fase saranno, ovviamente, recuperate
in altro periodo dell’anno, quando risulterà
più funzionale al contesto un orario
settimanale più lungo degli altri (gita
scolastica, organizzazione di brevi
soggiorni in altri ambienti, altro)
Le ore di compresenza saranno destinate per
attività progettate per le classi parallele
o nella stessa classe per) interventi
individualizzati, laboratori LARSA o altre
attività concordate).
In
caso di necessità di sostituzione colleghi
assenti le ore di compresenza saranno
destinate nel modo seguente:
per i docenti prevalenti (ex tutor) fino al
50 % per supplenze brevi
gli altri docenti dedicheranno n. 02 ore per
codocenza per supporto informatico o altro;
le restanti ore saranno
utilizzate per supplenze brevi
Si
ribadisce, nel rispetto dell’autonomia
scolastica (D.P.R. 275/1999), che
l’organizzazione oraria del docente
“prevalente nella propria classe ” sarà svincolata
dall’obbligo delle 18 ore frontali,
prevedendo una flessibilità di insegnamento
da 18 a 15 ore a cura delle ins.ti
prevalenti che potranno svolgere anche
attività opzionali.
LA COMMISSIONE HA PREDISPOSTO NEL RISPETTO
DELLE NORME VIGENTI GLI ORARI PER L’ANNO
SCOLASTICO 2006/07, REGOLARMENTE VISTATI DA
TUTTI I DOCENTI E CONSEGNATI AL DIRIGENTE
SCOLASTICO.
Gallico 05
settembre 2006
LE
DOCENTI
Il Collegio
Docenti Delibera all'unanimità