ORGANIZZAZIONE


 

Le docenti della Scuola dell’Infanzia del 7° Circolo Didattico “Gallico”, tenuto conto della normativa sull’autonomia didattica ed organizzativa, intendono attuare un modello di intervento educativo che si organizza sulla razionalità, organicità e scientificità, consentendo contemporaneamente quegli adattamenti che colgono l’imprevisto, le iniziative dei bambini e i confronti con i loro tempi di apprendimento.


Le docenti intendono programmare pere mappe concettuali e obiettivi, in quanto si pone al centro dei processi didattici l’apprendimento concepito come costruzione di conoscenze, come ristrutturazione del sapere in un percorso che va dalla concettualizzazione spontanea dei bambini a quella sistematica basata sui simboli che sono alla base dei saperi e dei linguaggi.

Per esplicare le attività didattiche saranno allestite in tutte le Scuole dell’Infanzia opportune situazioni di esperienza.

Con i tempi, gli spazi le risorse umane a disposizione si formeranno piccoli gruppi di bambini di 3 - 4 e 5 anni di età e offrire maggiore attenzione, ascoltarli e seguirli individualmente a secondo delle loro esigenze di apprendimento. Di conseguenza sarà potenziata la dimensione dell’accoglienza ad intersezione, l’organizzazione didattica, sarà rafforzato il legame con il territorio e i percorsi laboratoriali avranno più ampio spessore nelle ore pomeridiane.

Le docenti verificheranno in itinere i progressi dei bambini in modo da calibrare gli interventi educativi e si affronteranno momenti di discussione collegiale e di valutazione del lavoro che si svolge.

La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini, promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria.

Essa consente il raggiungimento di traguardi di sviluppo in ordine a:

 

1)      Identità

2)      Autonomia

3)      Competenze 

Essa si pone in continuità con la famiglia e la scuola primaria coordinando le esperienze del bambino.

Il bambino, soggetto attivo, è riconosciuto al centro del progetto educativo della scuola, impegnato in un processo di continua interazione con i pari, con gli adulti, l’ambiente e la cultura.

CAMPI DI ESPERIENZA

IL SE’ E L’ALTRO

Qui confluiscono le attività finalizzate alla valorizzazione dell’identità, alla formazione dell’autonomia, allo sviluppo delle competenze,attraverso la collaborazione con gli altri che favorisce il confronto e l’amicizia , il rafforzamento della fiducia in sé, lo sviluppo del senso di appartenenza a un gruppo.

CORPO MOVIMENTO SALUTE

Promuove la presa di coscienza del corpo inteso come condizione per lo sviluppo integrale della persona. Qui si valorizzano esperienze  motorie e corporee anche in relazione a spazio e tempo.

 

ESPLORARE CONOSCERE E PROGETTARE

Si propone di sviluppare l’esplorazione, la scoperta e la prima sistematizzazione delle conoscenze del mondo e della realtà naturale e artificiale; Tende anche a potenziare le capacità di raggruppamento e di quantificazione. Le esperienze proposte sono reali e dirette, fondate sulla manipolazione, esplorazione e l’attività ludica.

FRUIZIONE E PRODUZIONE DI MESSAGGI

Prende in considerazione  tutte le forme di comunicazione e di espressione: verbale,manipolativo,-visiva, sonoro –musicale, drammatico teatrale, audiovisivo-masmediale e loro interrelazioni.

Le attività proposte favoriscono il coinvolgimento del bambino nelle esperienze di interazione con i pari e il gioco.


I campi d'esperienza educativa sono, perciò le opportunità che il/la bambino/a ha a disposizione per sperimentare se stesso, le proprie capacità, l'incontro-scontro con gli altri. In questa fusione egli matura, oltre la propria identità individuale, l'identità sociale e culturale, in quanto protagonista della sua storia personale e portatore di valori specifici della comunità di appartenenza.
Il curricolo che parte dalla scuola dell'Infanzia considera il ruolo delle discipline come amplificatori di un sapere che va selezionato a partire dai nuclei fondanti e in forma di essenzialità dei contenuti, affinché prevalga il fine formativo su quello informativo. La scuola dell'Infanzia non semplificherà o ridurrà contenuti disciplinari ma identificherà ed essenzializzerà una serie di competenze fondamentali da promuovere progressivamente nei diversi livelli di età e scolarità.
In questa ottica le discipline diventano:
collegate fra loro, non separate a compartimenti stagno;
organizzate a partire dai nuclei fondanti;
aggiornate periodicamente negli aspetti contenutistici con il mutare dei processi sociali;
organizzate in modo da valorizzare processi e non solo prodotti;
strettamente connesse con la costruzione di competenze trasversali e specifiche;
amplificatori culturali.
La scuola dell'infanzia avvierà, altresì, un processo di autoregolazione dell'apprendimento, una dimensione metacognitiva, sia attraverso la costruzione del sé, sia attraverso gli input che i docenti forniranno ai bambini relativamente al perché si fanno alcune esperienze, nel dare sempre significato alle attività che si propongono e a finalizzarle, nel fornire loro la possibilità di rivedere e ricostruire i percorsi di apprendimento applicandoli ad una grande variabile di situazioni, nel considerare l'errore come modalità di controllo del proprio apprendimento, nell'insegnare che occorre porsi obiettivi adeguati, nel proporre situazioni di conflitto percettivo e cognitivo attraverso i quali il bambino avrà l'opportunità di essere vero PROTAGONISTA del suo conoscere: imparerà ad imparare.
Le docenti verificheranno in itinere i progressi dei bambini in modo da calibrare gli interventi educativi e si affronteranno momenti di discussione collegiale e di valutazione del lavoro che si svolge.

Funzione docente, metodologia e didattica

L’insegnante collabora nel contesto scolastico, programma progetti aperti e flessibili, organizza un ambiente accogliente e ricco di situazioni motivanti, affinché ogni bambino possa trovare adeguate opportunità che valorizzino le qualità e i talenti di ognuno.

Le connotazioni metodologiche da tener presente sono:

 

  • valorizzazione del gioco quale risorsa di apprendimento e di relazioni;

  • esplorazione e ricerca partendo dalla curiosità del bambino;

  • vita di relazione tra coetanei e adulti in un clima sereno;

  • mediazione didattica con proposte di esperienze che consentano sviluppo ed apprendimento.

 

Le attività saranno articolate in maniera differenziata rapportate ai ritmi e alle modalità di ciascuno partendo sempre da quello che il bambino sa fare facendo leva sulle sue potenzialità e seguendo i suoi progressi.

L’insegnante farà da filtro e da regia consentendo al bambino di passare dall’esperienza alla rappresentazione mediando il passaggio dal vissuto alla cultura. Attraverso l’osservazione occasionale e sistematica l’insegnante verifica la funzionalità del processo educativo.

 

CRITERI SULL’ACCOGLIENZA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA 

Deliberazione del 27/06/05     

accogliere le domande d'iscrizione, seguendo in ordine prioritario i seguenti criteri:

1)      Portatori di handicap;

2)      Alunni segnalati con relazione scritta e motivata dalla competente ASL o altro Ente assistenziale;

3)      Alunni con problematiche familiari e/o legate a situazioni particolarmente disagiate a livello psico-sociale, dichiarate e

          motivate al momento dell'iscrizione;

4)      Alunni con fratelli/sorelle/cugini che frequenteranno nel plesso anche l’anno scolastico successivo;

5)      Alunni figli di dipendenti dell’Istituzione Scolastica;

6)      Domicilio dichiarato e vicinanza alla sede del plesso richiesto;

7)      Per gli iscritti fuori termine e residenti, a parità di condizioni, vale la data di iscrizione;

8)      Non residenti graduati secondo i precedenti punti;

Fanno eccezione casi “particolari e gravi”  (debitamente motivati) a discrezione del Dirigente Scolastico.

 

CRITERI PER LA COMPOSIZIONE DELLE CLASSI E DELLE SEZIONI

 

SCUOLA PRIMARIA

CLASSI  PRIME

1)        (*) PER LA COMPOSIZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLO STESSO PLESSO DEVE ESSERE GARANTITA L’ETEROGENEITA’ DEI LIVELLI COGNITIVI, DELLE MODALITA’ COMPORTAMENTALI E DELLE CONDIZIONI PSICO-FISICHE (DISTRIBUENDO EQUAMENTE SU PIU’ CLASSI I PORTATORI DI HANDICAP), CULTURALI ED ECONOMICHE; L’EQUILIBRIO NEL RAPPORTO MASCHI/FEMMINE. DIFFERENZE SOSTANZIALI POSSONO ESSERE GIUSTIFICATE SOLO IN PRESENZA DI ALUNNI CON SITUAZIONI PARTICOLARI.

2)      I LIVELLI DI MATURAZIONE E LE CAPACITA' DEGLI ALUNNI SONO DESUNTI DALLA DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NEL FASCICOLO PERSONALE DELL'ALUNNO E DAGLI ELEMENTI EVIDENZIATI NEL COLLOQUIO CON GLI INSEGNANTI  DELLE SCUOLA MATERNA E CON I GENITORI PER CASI PARTICOLARI.

3)      I GRUPPI CLASSE VENGONO FORMATI A GIUGNO, SULLA BASE DELLE INDICAZIONI  DI CUI AI PUNTI 1 E 2, AD OPERA DI UNA COMMISSIONE (**).

4)      GARANTENDO I CRITERI DI ETEREOGENITA’, DI EQUILIBRIO NEL RAPPORTO MASCHI E FEMMINE, SI DOVRANNO ELENCARE IN ORDINE ALFABETICO I BAMBINI DELLA STESSA SEZIONE E DISTRIBUIRLI ALTERNATIVAMENTE NELLE CLASSI, SALVO CASI PARTICOLARI DA VALUTARE ATTENTAMENTE (FRATIA, GEMELLI, MOTIVATE RICHIESTE DEI GENITORI NON IN  CONTRASTO CON I CRITERI DEFINITI, ECC…)

5)      SULLA BASE DELLE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE OPERATE DAGLI STESSI DOCENTI DI CLASSE DURANTE IL PRIMO PERIODO DI ACCOGLIENZA, E COMUNQUE NON OLTRE UNA SETTIMANA DALL’INIZIO DELLE LEZIONI, ECCEZIONALMENTE E CON PARTICOLARI MOTIVAZIONI SCRITTE, SI POTRA’ OPERARE QUALCHE MODIFICA NELLA FORMAZIONE ORIGINARIA DELLE CLASSI AL FINE DI RIEQUILIBRARE EVENTUALI SITUAZIONI DI DISFUNZIONALITA’ REGISTRATE.

 

(*) Gli alunni vengono divisi prima in 3 fasce

 

L = lenti: cioè con problemi di apprendimento dovuti a situazioni di svantaggio socio culturale;

N = normali: cioè pronti per fruire delle offerte formative della scuola primaria;

B = buoni: cioè superiori alla media generale con un alto livello di sviluppo dei c.d. prerequisiti o con capacità di apprendimento eccezionali.

 

La valutazione di ogni alunno nel senso sopra citato sarà effettuata dalle insegnanti della scuola materna di provenienza. Gli stessi alunni saranno successivamente divisi in ulteriori tre fasce sotto specificate in rapporto alla loro estrazione socio culturale facendo riferimento, per l’individuazione delle stesse, al titolo di studio posseduto dai genitori e dichiarato all’atto dell’iscrizione:

-          prima fascia = un genitore laureato o entrambi diplomati;

-          seconda fascia = un genitore diplomato o entrambi con licenza di scuola media di primo grado;

-          terza fascia = tutti gli altri casi.

Le due tipologie di determinazione delle fasce saranno tra loro integrate facendo ricorso all’asse cartesiano così come appresso specificato:

 

FASCIA 1

FASCIA 2

FASCIA 3

L

 

L1

 

1

L2

2

L3

3

N

 

N1

5

N2

6

N3

6

B

 

B1

7

B2

8

B3

9

Si avranno così nove riquadri in cui andranno collocati tutti gli alunni iscritti provvedendo a distribuire a distribuire in parti uguali fra le classi gli alunni di ogni riquadro.

(**) La COMMISSIONE per la formazione delle classi prime  è presieduta dal D.S. ed è composta da 2 docenti di scuola dell’infanzia, da 2 docenti di scuola primaria e da due genitori designati dai singoli organi (Collegio docenti e Consiglio di circolo) e scelti tra soggetti che non abbiano interessi diretti.

Detta commissione opererà in autonomia alla presenza dei docenti delle future classi prime che avranno obbligo di presenziare al momento della composizione delle classi del plesso di appartenenza.

INSERIMENTI  SUCCESSIVI NELLE  VARIE CLASSI

1)       IN PRESENZA DI UNA SOLA SEZIONE DELLA CLASSE DI PROVENIENZA DELL’ALUNNO, IL DIRIGENTE SCOLASTICO AUTORIZZA LA FREQUENZA DAL SECONDO GIORNO DOPO L’ISCRIZIONE E NE DA’ COMUNICAZIONE AGLI INSEGNANTI.

2)      IN PRESENZA DI PIU’ SEZIONI PER CLASSE, GLI INSERIMENTI DI NUOVI ALUNNI SARANNO EFFETTUATI  DAL DIRIGENTE SCOLASTICO SENTITI I DOCENTI COINVOLTI PER AVERE UN PARERE SULLA SEZIONE IN CUI E’ PIU’ OPPORTUNO ISCRIVERE L’ALUNNO. SI DOVRA’ COMUNQUE SEMPRE TENERE CONTO DI:

-    PARI NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE;

-    PRESENZA DI ALUNNI CON HANDICAP;

-    PRESENZA DI PROBLEMATICHE RELAZIONALI O DI APPRENDIMENTO RILEVANTI.

3)      NEL CASO DI ALUNNI STRANIERI IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROVVEDE ALL’INSERIMENTO TENENDO CONTO DEL TITOLO DI STUDIO DI PROVENIENZA E PREVIO ACCERTAMENTO DI CULTURA AD OPERA DEL TEAM DOCENTE DELLE CLASSI DI RIFERIMENTO. IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROCEDE QUINDI ALL’ISCRIZIONE DEFINITIVA E AUTORIZZA LA FREQUENZA A PARTIRE DAL GIORNO CONCORDATO CON I DOCENTI, DANDONE COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA INTERESSATA.

SCUOLA DELL’INFANZIA

1)       RICONFERMA

2)      NUOVA ISCRIZIONE SECONDO:

a)      RESIDENZA ED ETA’ – SI  FORMULERANNO GRADUATORIE DI ANZIANITA’ PER FASCE DI ETA’ (5-4-3 ANNI) E  ALL’INTERNO DI CIASCUNA AVRA’ PRECEDENZA IL RESIDENTE NELLA ZONA DI APPARTENENZA AL PLESSO.

b)      CASI PARTICOLARI DOCUMENTATI ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE (DISAGIO SOCIO ECONOMICO (CON EVENTUALE GRADUATORIA DI REDDITO) O FAMIGLIA NUMEROSA (DA 4 FIGLI)  O GENITORI  ENTRAMBI  LAVORATORI;

3)      NUOVA ISCRIZIONE DI RESIDENTI  ALTRE  FRAZIONI  O FUORI COMUNE.

In caso di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili, il Dirigente Scolastico informa il Consiglio di Circolo e i genitori interessati mediante avviso all’albo. Sarà stabilita una scadenza entro la quale i genitori potranno far pervenire tutta la documentazione necessaria per dimostrare le condizioni di precedenza previste ai punti 2 a) – 2 b) e 3.

Entro il mese di Giugno, verrà compilata la graduatoria definitiva per l’iscrizione al primo anno della scuola dell’infanzia a cura di una commissione formata dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei docenti di Scuola Materna nel Consiglio di Circolo  e da due  rappresentanti dei genitori designati dallo stesso Consiglio. La graduatoria viene affissa all’albo delle scuole interessate con l’indicazione dei termini per gli eventuali ricorsi. La graduatoria definitiva verrà affissa all’albo delle scuole interessate con l’indicazione degli alunni ammessi e degli alunni inseriti nella lista di attesa che resta in vigore per tutto l’anno scolastico. In caso di rinuncia e di assenza ingiustificata per più di 15 giorni (che dovrà essere tempestivamente segnalata all’Ufficio di Direzione dalle insegnanti) il Dirigente procede, previo avviso alla famiglia per accertare le cause dell’assenza, al depennamento del bambino già inserito e all’inserimento del primo bambino della lista d’attesa, dandone comunicazione scritta o per fonogramma ai genitori.

CRITERI DI PRECEDENZA IN CASO DI ECCEDENZA ISCRIZIONI – FORMAZIONI GRADUATORIE

1)       Portatori di handicap;

2)      Alunni segnalati con relazione scritta e motivata dalla competente ASL o altro Ente assistenziale;

3)      Alunni con problematiche familiari e/o legate a situazioni particolarmente disagiate a livello psico-sociale, dichiarate e motivate al momento dell’iscrizione;

4)      Alunni con fratelli/sorelle/cugini che frequenteranno nel plesso anche l’anno scolastico successivo;

5)      Alunni figli di dipendenti dell’Istituzione Scolastica;

6)      Domicilio dichiarato e vicinanza alla sede del plesso richiesto;

7)      Per gli iscritti fuori termine e residenti, a parità di condizioni, vale la data di iscrizione;

8)      Non residenti graduati secondo i precedenti punti;

Fanno eccezione casi “particolari e gravi”  (debitamente motivati e documentati) a discrezione del Dirigente Scolastico.

 

CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DELLE VISITE GUIDATE( SC. INFANZIA)

 

Gli itinerari di attività devono tenere conto della maturazione delle capacità percettive, visive e manipolative e delle necessità di attuare un approccio educativo rivolto a tutti i linguaggi e mirato all’apprendimento di specifiche abilità.

Noi docenti ci impegneremo a costruire percorsi didattici che consentono al bambino di esplorare l’ambiente esterno con visite guidate che mirino al conseguimento di tali scopi.

Tali visite programmate accuratamente le realizzeremo con la collaborazione dei genitori documentandole con fotografie e riprese filmate. Usufruiremo del pulmino scolastico per spostarci in zone non raggiungibili a piedi.

A seconda del luogo e dei modi in cui le realizzeremo metteremo in evidenza capacità e conoscenze diverse dei genitori e delle insegnanti.

Ai bambini daremo la possibilità di scoprire la realtà attraverso il vedere, l’ascoltare, il muoversi e appagheremo le loro curiosità in modo tale che ognuno renda partecipe gli altri delle proprie scoperte.

 

CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DELLE VISITE GUIDATE E DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE (SC. PRIMARIA)

 I criteri, che gli inss. dovranno seguire per effettuare  viaggi d’istruzione, sono:

·  il divieto di organizzare viaggi nell'ultimo mese di lezione ( salvo che per le attività sportive o per quelle collegate con l'educazione ambientale);

·        l'opportunità di evitare iniziative in coincidenza di attività istituzionali (scrutini, elezioni)    o in periodi di alta stagione turistica o nei giorni prefestivi;

·        l'opportunità di acquisire il consenso scritto da parte dei genitori;

  • I giorni destinati alle iniziative concorrono a tutti gli effetti al raggiungimento dei 200 giorni minimi di lezione previsti dalla legge.
  • I docenti, o altro personale eventualmente designato ad accompagnare gli alunni, sono soggetti all'obbligo della vigilanza ed alle responsabilità di cui all'art. 2047 del C. C., con l'integrazione di cui all'art. 61 della legge 11.07.80, n. 312 che ha limitato la responsabilità patrimoniale del personale accompagnatore ai soli casi di dolo o colpa grave. Ai docenti organizzatori dei viaggi e delle visite guidate e al docente referente degli scambi culturali viene garantito forfettariamente un compenso aggiuntivo per il lavoro di organizzazione dello scambio, nella misura che verrà concordata nella contrattazione sindacale d'istituto.
  • Non sono previsti compensi orari a carico del fondo d'istituto per l'organizzazione di visite guidate di un giorno, che tuttavia potranno essere considerate, al fine dell'attribuzione dei compensi previsti per le forme di flessibilità didattica.
  • Il referente viaggi del Collegio Docenti predispone e mette in biblioteca a disposizione di tutti:
  • alcune proposte di viaggio- tipo.
  • il materiale pubblicitario-informativo su itinerari ecologici, agriturismo ecc., che perviene alla scuola da agenzie, comuni, province, pro-loco ecc.
  • il prospetto dei costi dei viaggi d'istruzione degli anni precedenti in modo da avere alcuni punti di riferimento economico per gli alunni ed insegnanti.
  • definizione dello scopo didattico e culturale delle visite guidate e del viaggio d’istruzione;

·        acquisizione del parere dei consigli d’interclasse interessati ed eventualmente dell’assemblea  di  classe;

·        indicazione della durata dello stesso;

·        del  n. delle classi e degli alunni partecipanti;

·        inss. ed eventuali esperti ed operatori scolastici in servizio d’accompagnamento (nomi e  qualifiche);

·        nominativi di eventuali genitori partecipanti con oneri propri;

·        specificazione dell’itinerario;

·        mezzi di trasporto;

·        garanzie assicurative per tutti i partecipanti;

·        quote a carico degli alunni (da stabilire);

·        specificazione dei motivi per gli alunni non partecipanti;

·        dichiarazione da parte dei docenti che nessuno degli alunni è stato escluso per motivi economici e che a tutti i genitori interessati è stato comunicato il programma particolareggiato ed ottenuto il loro consenso scritto. Gli inss. assicurano assidua vigilanza degli alunni.

·        Le richieste di autorizzazione, avanzate tramite appositi moduli e accompagnate da specifici progetti didattici, vanno presentate al  docente all’uopo incaricato dallo stesso Collegio o al Dirigente entro il mese di settembre e, se rispettose di tutti i criteri su esposti, s’intendono già da adesso approvate.

 

 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA 

 

ASSEGNAZIONI DOCENTI ALLE CLASSI

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