Un tesoro in fondo al mare

 

I BRONZI DI RIACE

In Calabria  c’è una bella cittadina sul mare, che si chiama Riace.

Un giorno un ragazzo di Riace, di nome Giovanni andò al mare per fare un po’ di pesca subacquea.

Nuotava pian pianino sott’acqua, e si guardava  attorno: qui vedeva una triglia che frugava nella sabbia in cerca di cibo, lì un altro pesce che sfrecciava via rapido. L’acqua era calma e trasparente.

A un tratto spalancò  gli occhi per la sorpresa: aveva visto una grande mano che spuntava nella sabbia del fondo.

Giovanni dapprima ebbe un po’ di paura, ma poi, incuriosito, si avvicinò e cominciò a scostare la sabbia.

La mano sembrava la mano di un gigante, ed era attaccata ad un braccio enorme.

Giovanni provò a tirare ma non riuscì a tirare la mano.

Allora ritornò in  paese per avvertire i finanzieri della sua scoperta. Tornò con i finanzieri della squadra subacquea,  sul posto dove la mano spuntava dal fondo. Con corde e gru, portarono a riva una bellissima statua di bronzo di un antico guerriero.

Li vicino, Giovanni e i finanzieri trovarono un’altra statua di un altro antico guerriero.

Adesso le statue sono nel museo di Reggio Calabria, e la gente viene da tutto il mondo per vederle.

 

 

Archeologando

Eleganti sagome ricche di vitalità, questi bronzi sono di impareggiabile fattura, di gusto raffinatissimo e possono essere collocati in uno dei periodi più floridi della civiltà greca e della cultura della intera umanità, epoca in cui l'arte fiorì in forme estremamente evolute, il pensiero raggiunse l'acme, per aver stabilito i pilastri basilari dell'antologia, della conoscenza, dell'etica, e la creatività ed il genio si spinsero a cercare i connotati dell'armonia e della libertà.
Queste statue sono perfette. Ma chi ne è esattamente l'autore? Fidia o forse Policleto o Mirone o un autore operante nella Magna Grecia?
La diatriba delle ipotesi lascia nel dubbio in assenza di precise testimonianze e documentazioni. Non sappiamo attualmente chi sia stato l'artefice di questi capolavori: certamente un abile bronzista ed artista sensibile e quasi certamente vissuto nel V° secolo a.C. E cosa raffigurano? Sono Castore e Polluce, i gemelli mitologici figli di Giove e di Leda, o raffigurano Armodio e Aristogitone, personaggi realmente vissuti? Probabilmente sono guerrieri, armati di lancia e scudo, opliti dal fiero aspetto, con lo sguardo orgoglioso ed il profilo greco.