PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

I criteri generali del funzionamento amministrativo

Anno Scolastico 2006/2007

I criteri per l’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla scuola dallo Stato e per il reperimento di ulteriori risorse

I fondi che il M.P.I., per il tramite del CSA o Uff. Scol. Regionale, assegna all’Istituzione Scolastica vengono utilizzati con la massima tempestività possibile

Per realizzare i progetti specifici ai quali sono destinati, secondo quanto indicato nei piani di previsione allegati ai progetti stessi

.         Per garantire la sicurezza e la privacy  nella scuola

·         Per garantire il normale funzionamento amministrativo e generale dell’Istituto

·         Per garantire l’ordinario funzionamento didattico di tutte le scuole del Circolo

I fondi vengono distribuiti fra le scuole materne ed elementari del Circolo con criteri proporzionale che tengano conto sia del numero delle classi, sia del numero degli alunni, avendo riguardo alla presenza di alunni stranieri e di alunni con handicap e salvaguardando comunque la necessità di assegnare alle scuole di piccole dimensioni fondi sufficienti per il funzionamento ordinario.

Il Circolo si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti, rientranti comunque in quanto già previsto dal Piano dell’Offerta Formativa, a:

  •  Enti Locali afferenti, allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi delle scuole o per iniziative e progetti che coinvolgono scuole di diversi Comuni;

  •  Enti sovracomunali (Provincia e Regione) per iniziative che riguardano un più vasto ambito territoriale;

  • Soggetti privati, anche sotto forma di sponsorizzazione, interessati e/o disponibili a collaborare con la scuola per la promozione di attività culturali rivolte agli alunni, alle famiglie e al personale.

Ulteriori risorse possono essere reperite mediante la stipula di appositi accordi e/o convenzioni con soggetti pubblici e privati che prevedano l’erogazione di servizi da parte dell’Istituzione Scolastica: in tal caso l’accordo / convenzione può prevedere che parte dei finanziamenti siano utilizzati per compensare prestazioni del personale docente ed amministrativo che eccedano i normali obblighi di servizio.

Le famiglie degli alunni possono contribuire alla copertura finanziaria, parziale o totale, delle spese connesse alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa, limitatamente a:

·         Visite didattiche e viaggi di istruzione;

·         Trasporti;

·         Attività sportive;

·         Attività teatrali;

·         Specifiche attività di arricchimento del curricolo di educazione musicale (concerti, ecc…..);

·         Adesione a particolari attività progettuali che richiedano un consistente impiego di risorse finanziarie.

In ogni caso le quote poste a carico delle famiglie devono essere di importo modesto e non devono comunque costituire motivo di esclusione dalle attività programmate. Le quote dovranno essere versate tramite i genitori rappresentanti di classe sul c/c/b intestato al Circolo.

I criteri per il raccordo fra l’Istituzione Scolastica e gli Enti Locali territoriali

 I rapporti fra l’Istituzione Scolastica e gli Enti locali territoriali sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di:

·    Promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane che gli EE.LL. mettono a disposizione delle scuole (per assistenza ai soggetti con handicap, obiettori di coscienza, …..)

·    Realizzare un impiego efficace ed integrato delle risorse finanziarie che gli EE.LL. mettono a disposizione delle scuole

·    Promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive e culturali di interesse generale.

 

I criteri  e le modalità di raccordo e collaborazione con organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo e culturale

 

L’Istituzione Scolastica promuove in ogni forma possibile il raccordo e la collaborazione con le Associazioni culturali e sportive del territorio allo scopo di:

·    Mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso integrate e congruenti con le linee guida indicate nel P.O.F.

·    Valorizzare le competenze professionali di quanti operano all’interno delle varie Associazioni

·    Valorizzare l’opera di volontariato dell’associazionismo

·    Favorire un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività sportive e culturali di interesse generale.

 

I criteri e le modalità di attuazione per la stipula di accordi e / o intese con le altre Istituzioni Scolastiche del territorio

Per raggiungere gli obiettivi previsti nel Piano dell’Offerta Formativa l’Istituzione Scolastica può stipulare accordi, intese e convenzioni con altre scuole del territorio.

     Tali accordi sono finalizzati in particolar modo a:

·         Promuovere un pieno utilizzo delle risorse umane a disposizione di ogni Istituzione Scolastica

·         Promuovere scambi e incontri fra le scolaresche

·         Realizzare progetti didattici comuni

Gli accordi possono prevedere forme integrate di partecipazione finanziaria alle spese inerenti la realizzazione dei progetti.

 

I criteri e le modalità per l’attribuzione degli incarichi retribuibili con il Fondo di Istituto

     Il fondo di Istituto e comunque ogni altro stanziamento destinato alla retribuzione di prestazioni straordinarie del personale sono finalizzati a:

·         Valorizzare e sviluppare le molteplici risorse umane esistenti nelle scuole

·         Migliorare l’organizzazione complessiva del Circolo

·         Sviluppare le attività delle commissioni e dei gruppi di lavoro

·         Riconoscere i maggiori impegni individuali ai docenti referenti e/o responsabili di specifiche attività ed iniziative di interesse generale

·         Promuovere e sostenere l’aggiornamento professionale del personale

·         Riconoscere il maggior impegno dei docenti che, a qualunque titolo, prestano servizio in più plessi, in più classi o in modo comunque articolato e flessibile

 

I criteri e le modalità per l’attribuzione degli incarichi ad esperti esterni

L’Istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività o insegnamenti, al fine di garantire l’arricchimento dell’Offerta Formativa, la realizzazione di specifici programmi di ricerca e sperimentazione nonché attività di formazione/aggiornamento.

Al fine di soddisfare tali esigenze, su proposta del Collegio Docenti (che individua le esigenze da soddisfare e le specifiche competenze professionali) ed in base alla programmazione dell’offerta formativa, l’Istituzione Scolastica, verificata l’impossibilità di utilizzare personale interno, compatibilmente con la disponibilità finanziaria, provvede alla stipula di contratti d’opera con esperti esterni.

La selezione dell’esperto avviene attraverso apposito avviso, pubblicato all’albo e nel sito web dell’Istituzione Scolastica, contenente tutte le informazioni utile al fine della presentazione delle domande di partecipazione:

-          ambito disciplinare di riferimento, numero di ore di attività, durata incarico;

-          compenso lordo omnicomprensivo previsto per l’attività da svolgere;

-          criteri di selezione stabiliti dal Consiglio di Circolo;

-          modalità e termine di presentazione delle domande di partecipazione;

-          l’eventuale previsione di un colloquio cui sottoporre l’aspirante;

-          ogni altra notizia utile alla raccolta di tutti i dati di cui l’Istituzione scolastica ha necessità per l’avvio del progetto/attività.

E’ facoltà dell’Istituzione  scolastica utilizzare altre forme aggiuntive di pubblicità volta per volta ritenute utili (pubblicazioni su giornali locali, invio avviso a ordini professionali e di categoria, ….)

E’, inoltre, facoltà dell’Istituzione tenere in considerazione anche i curriculum vitae di esperti presentati precedentemente all’avviso pubblicato.

Nel caso di riproposizione della stessa attività, potrà essere riconfermato nell’incarico l’esperto che vi ha già operato, con valutazione positiva da parte del collegio docenti.

La scelta dell’esperto esterno verrà effettuata dal Dirigente Scolastico, che si potrà avvalere della consulenza degli insegnanti collaboratori, sulla base dei seguenti criteri di selezione:

·         Disponibilità alla prestazione;

·         Completamento progetti speciali;

·         Competenza tecnico-professionale specifica;

·         Esperienza professionale nel Circolo (con valutazione positiva);

Per particolari incarichi, il D.S. potrà nominare un’apposita commissione istruttoria che provvederà a predisporre una formale relazione contenente le valutazioni effettuate sulla base dei criteri su stabiliti e fornendo una proposta di graduatoria.

Il rapporto di prestazione d’opera verrà definito mediante la stipula di un contratto che sarà sottoscritto dall’esperto e dal D.S.

L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione di appartenenza dell’esperto, se dipendente pubblico, in applicazione all’art. 58 del D.L.vo 3/2/93 n. 29 e successive modificazioni e integrazioni.

I compensi agli esperti esterni saranno compresi da un minimo di € 25,82 ad un massimo di € 51,65 salvo diversi compensi stabiliti da progetti specifici esterni.

 

 

 

I criteri per i rientri pomeridiani

Considerate le strutture ed i requisiti delle scuole del Circolo

Al fine di regolarizzare i rientri per attività pomeridiane deliberate dal Collegio Docente, il Consiglio fissa i seguenti criteri:

·         Servizio mensa e trasporto esteso anche per i rientri extracurriculari

·         Personale ausiliario sufficiente

·         Spazi adeguati ricorrendo anche a forme di alternanza

·         Rientri aggiuntivi tutti nello stesso giorno

·         Parere vincolante del Collegio docenti

·        Orario vantaggioso per i bambini

I criteri per il calendario scolastico

Nella decisione bisognerà tenere conto di:

·         Parere del Collegio Docente unitario

·         Necessità di iniziare al più presto  l’anno scolastico per favorire il bisogno dei bambini di avere più giorni di vacanza durante l’anno scolastico, soprattutto nei ponti intermedi, festività , ricorrenze locali quali  Carnevale, ecc.

·         Necessità di uniformare, il più possibile, i calendari degli Istituti Scolastici del territorio

I criteri per la stesura degli orari

Valutare i bisogni del territorio e tenere conto  di:

*      adattare l’orario ai bisogni dell’alunno

*      armonizzare l’organizzazione oraria per tutti i moduli/classe e potenziare le attività laboratoriali nelle ore pomeridiane;

*      mantenere la distribuzione dell’orario su 6 giorni settimanali e per 30 ore settimanali (per la Scuola elementare) e su 5 giorni settimanali e per 40 ore(per la Scuola materna) con il Sabato libero;

*      predisporre, ove possibile, l’orario partendo dalle ore di Lingua Straniera;

*      articolare gli interventi di L2 in lezioni di un’ora ciascuna;

*      distribuire la compresenza durante l’attività didattica in maniera funzionale alle esigenze della Scuola (anche in previsione della riforma scolastica L. 53/03) e compatibilmente con la fruizione di eventuale flessibilità;

*      distribuire, nei limiti della disponibilità oraria, le ore di compresenza utilizzate per la flessibilità didattica su più giornate e prevederle  in orari coperti da altre compresenze (non limitando comunque al personale  la possibilità di accesso al fondo flessibilità);

*      evitare le cosiddette “ore buche”;

*     garantire un’equa distribuzione dei giorni liberi;

*     modificare gli orari definitivi soltanto per urgenti ed accertate esigenze dell’Istituzione Scolastica  e  notificarli agli interessati nel plesso di appartenenza.

 

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI E DELLE SEZIONI

SCUOLA PRIMARIA

CLASSI PRIME

1)       (*) PER LA COMPOSIZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLO STESSO PLESSO DEVE ESSERE GARANTITA L’ETEROGENEITA’ DEI LIVELLI COGNITIVI, DELLE MODALITA’ COMPORTAMENTALI E DELLE CONDIZIONI PSICO-FISICHE (DISTRIBUENDO EQUAMENTE SU PIU’ CLASSI I PORTATORI DI HANDICAP), CULTURALI ED ECONOMICHE; L’EQUILIBRIO NEL RAPPORTO MASCHI/FEMMINE. DIFFERENZE SOSTANZIALI POSSONO ESSERE GIUSTIFICATE SOLO IN PRESENZA DI ALUNNI CON SITUAZIONI PARTICOLARI.

2)       I LIVELLI DI MATURAZIONE E LE CAPACITA’ DEGLI ALUNNI SONO DESUNTI DALLA DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NEL FASCICOLO PERSONALE DELL’ALUNNO E DAGLI ELEMENTI EVIDENZIATI NEL COLLOQUIO CON GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA MATERNA E CON I GENITORI P        ER CASI PARTICOLARI.

3)       I GRUPPI CLASSE VENGONO FORMATI A GIUGNO, SULLA BASE DELLE INDICAZIONI DI CUI AI PUNTI 1 E 2, AD OPERA DI UNA COMMISSIONE (**).

4)       GARANTENDO I CRITERI DI ETEROGENEITA’, DI EQUILIBRIO NEL RAPPORTO MASCHI E FEMMINE, SI DOVRANNO ELENCARE IN ORDINE ALFABETICO I BAMBINI DELLA STESSA SEZIONE E DISTRIBUIRLI  ALTERNATIVAMENTE NELLE CLASSI, SALVO CASI PARTICOLARI DA VALUTARE ATTENTAMENTE (FRATIA, GEMELLI, MOTIVATE RICHIESTE DEI GENITORI NON IN CONTRASTO CON I CRITERI DEFINITI, ECC..)

5)       SULLA BASE DELLE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE OPERATE DAGLI STESSI DOCENTI DI CLASSE DURANTE IL PRIMO PERIODO DI ACCOGLIENZA, E COMUNQUE NON OLTRE UNA SETTIMANA DALL’INIZIO DELLE LEZIONI, ECCEZIONALMENTE E CON PARTICOLARI MOTIVAZIONI SCRITTE, SI POTRA’ OPERARE QUALCHE MODIFICA NELLA FORMAZIONE ORIGINARIA DELLE CLASSI AL FINE DI RIEQUILIBRARE EVENTUALI SITUAZIONI DI DISFUNZIONALITA’ REGISTRATE.

    (*) Gli alunni vengono divisi in 3 fasce

   N.S.= non sufficienti: cioè con problemi di apprendimento dovuti a situazioni di svantaggio socio culturale;

       S.= sufficienti: cioè pronti per fruire delle offerte formative della scuola primaria;

       B.= buoni: cioè superiori alla media generale con un alto livello di sviluppo dei c.d. prerequisiti o con capacità di

            apprendimento eccezionali.

     La valutazione di ogni alunno nel senso sopra citato sarà effettuata dalle insegnanti della scuola dell’infanzia di

     provenienza.

 (**) La COMMISSIONE per la formazione delle classi prime è presieduta dal D.S. ed è composta da 3 docenti di scuola dell’infanzia, da 4 docenti  di  scuola  primaria,  da due genitori  (designati  dai singoli organi: Collegio Docenti e Consiglio di Circolo), dal presidente del Consiglio di Circolo e sono scelti tra soggetti che non abbiano interessi diretti.

Detta commissione opererà in autonomia alla presenza dei docenti delle future classi prime che avranno obbligo di presenziare al momento della composizione delle classi del plesso di appartenenza.

 

 

INSERIMENTI SUCCESSIVI NELLE VARIE CLASSI

 

1) IN  PRESENZA  DI  UNA  SOLA  SEZIONE  DELLA CLASSE DI  PROVENIENZA  DELL’ALUNNO,  IL

DIRIGENTE SCOLASTICO AUTORIZZA LA FREQUENZA DAL SECONDO GIORNO DOPO L’ISCRIZIONE  E  NE  DA’  COMUNICAZIONE  AGLI  INSEGNANTI.

2) IN PRESENZA DI  PIU’  SEZIONI PER CLASSE, GLI  INSERIMENTI  DI  NUOVI  ALUNNI  SARANNO

EFFETTUATI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO SENTITI I DOCENTI COINVOLTI PER AVERE UN PARERE SULLA SEZIONE IN CUI E’ PIU’ OPPORTUNO ISCRIVERE L’ALUNNO. SI DOVRA’ COMUNQUE TENERE CONTO DI:

-          PARI NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE;

-          PRESENZA DI ALUNNI CON HANDICAP;

-          PRESENZA DI PROBLEMATICHE RELAZIONALI O DI APPRENDIMENTO RILEVANTI.

3)       NEL CASO DI ALUNNI STRANIERI IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROVVEDE ALL’INSERIMENTO TENENDO CONTO DEL TITOLO DI STUDIO DI PROVENIENZA E PREVIO ACCERTAMENTO DI CULTURA AD OPERA DEL TEAM DOCENTE DELLE CLASSI DI RIFERIMENTO. IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROCEDE QUINDI ALL’ISCRIZIONE DEFINITIVA E AUTORIZZA LA FREQUENZA A PARTIRE DAL GIORNO CONCORDATO CON I DOCENTI.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

1)       RICONFERMA

2)       NUOVA ISCRIZIONE SECONDO:

a) RESIDENZA ED ETA’ – SI FORMULERANNO GRADUATORIE DI ANZIANITA’ PER FASCE DI ETA’ (5-4-3 ANNI) E ALL’INTERNO DI CIASCUNA AVRA’ PRECEDENZA IL RESIDENTE NELLA ZONA DI APPARTENENZA AL PLESSO.

b)  CASI  PARTICOLARI  DOCUMENTATI   ALL’ATTO  DELL’ISCRIZIONE  (DISAGIO   SOCIO

ECONOMICO (CON EVENTUALI GRADUATORIA DI REDDITO) O FAMIGLIA NUMEROSA

(DA 4 FIGLI) O GENITORI ENTRAMBI LAVORATORI;

3)       NUOVA ISCRIZIONE DI RESIDENTI ALTRE FRAZIONI O FUORI COMUNE.

 

In caso di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili, il Dirigente Scolastico informa il Consiglio di Circolo e i genitori interessati mediante avviso all’albo. Sarà stabilita una scadenza entro la quale i genitori potranno far pervenire tutta la documentazione necessaria per dimostrare le condizioni di precedenza previste ai punti 2 a) - 2b) e 3.

Entro il mese di Giugno, verrà compilata la graduatoria definitiva per l’iscrizione al primo anno della scuola dell’infanzia a cura di una commissione formata dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei docenti di Scuola Materna nel Consiglio di Circolo e da due rappresentanti dei genitori designati dallo stesso Consiglio.  La graduatoria viene affissa all’albo delle scuole interessate con l’indicazione dei termini per gli eventuali ricorsi. La graduatoria definitiva verrà affissa all’albo delle scuole interessate con l’indicazione degli alunni ammessi e degli alunni inseriti nella lista d’attesa che resta in vigore per tutto l’anno scolastico. In caso di rinuncia e di assenza ingiustificata per più di 15 giorni (che dovrà essere tempestivamente segnalata all’Ufficio di Direzione dalle insegnanti) il Dirigente procede, previo avviso alla famiglia per accertare le cause dell’assenza, al depennamento del bambino già inserito e all’inserimento del primo bambino della lista d’attesa, dandone comunicazione scritta o per fonogramma ai genitori.

 

CRITERI DI PRECEDENZA IN CASO DI ECCEDENZA ISCRIZIONI – FORMAZIONI GRADUATORIE

1.        Portatori di handicap;

2.        Alunni segnalati con relazione scritta e motivata dalla competente ASL o altro Ente assistenziale;

3.        Alunni con problematiche familiari e/o legate a situazioni particolarmente disagiate a livello psico-sociale, dichiarate e motivate al momento dell’iscrizione;

4.        Alunni con fratelli/sorelle/cugini che frequenteranno nel plesso anche l’anno scolastico successivo;

5.        Alunni figli di dipendenti dell’Istituzione Scolastica;

6.        Domicilio dichiarato e vicinanza alla sede del plesso richiesto;

7.        Per gli iscritti fuori termine e residenti, a parità di condizioni, vale la data di iscrizione;

8.        Non residenti graduati secondo punti.

 

Fanno eccezione casi “particolari e gravi” (debitamente motivati e documentati) a discrezione del Dirigente Scolastico.

I criteri per siti Internet

Chiunque intenda predisporre le pagine Web per l’Istituto e/o per un singolo plesso dovrà attenersi ai criteri stabiliti dall’apposita commissione, presieduta dal Dirigente Scolastico, che avrà il compito di visionare preventivamente ed approvare i contenuti delle pagine stesse, nonché di autorizzare l’apertura del sito.

 

Il sito dell’Istituto può contenere:

·         P.O.F.

·         Carta dei Servizi

·         Regolamento di Circolo

·         Ubicazione geografica e descrizione del territorio

·         Orari di apertura della Segreteria

·         Presentazione e descrizione delle singole scuole

·         Orari di funzionamento delle singole scuole

·         Orari degli insegnanti e utilizzo delle compresenze

·         Organizzazione spazi, tempi  e risorse

·         Identità culturale del Circolo

·         Progetti ed attività con breve descrizione degli stessi

·         Attività delle Commissioni

·         Programma annuale e Conto Consuntivo

 

Il sito della singola scuola può contenere:

·         Presentazione e descrizione della scuola

·         Ubicazione geografica e descrizione del territorio

·         Orari di funzionamento

·         Orari degli insegnanti e utilizzo delle compresenze

·         Documentazione dei lavori

·         Percorsi di approfondimento

·         Foto e descrizione dei laboratori

·         Giornalini on-line

·         Pagine predisposte dagli alunni

 

I siti NON devono contenere:

·         Cognomi e foto di alunni, insegnanti ed altri adulti senza la liberatoria dei genitori e degli adulti stessi

·         Il curriculum professionale e/o notizie personali degli insegnanti o di altri operatori scolastici

·         Indirizzi personali, e-mail e indirizzi web privati degli insegnanti o di altri operatori scolastici

Compatibilmente con le scelte finanziarie effettuate dal Circolo, si potranno pubblicare “banner” pubblicitari di società ed enti che non siano in contrasto con i principi, i valori e gli obiettivi contenuti nel P.O.F. e che comunque risultino essere attinenti al contenuto del sito stesso.

E’ consentito creare collegamenti con altri siti soprattutto a carattere pedagogico, culturale ed istituzionale pur nei limiti e nel rispetto di quanto sopra indicato.

E’ consentito, inoltre, iscriversi ai motori di ricerca.

Eventuali modifiche delle pagine devono essere di volta in volta esaminate ed autorizzate dal D.S. responsabile, prima di essere inserite su Internet. Qualora il Dirigente lo ritenga opportuno, può delegare l’apposita commissione.

Il Dirigente Scolastico si riserva comunque di decidere autonomamente in merito alla correttezza e legittimità del contenuto dei siti.

 

Criteri generali Linee guida del nuovo Piano dell’Offerta Formativa

Come indicato dal Regolamento dell'Autonomia (DPR 8/3/99 n. 275) in merito alla redazione del P.O.F.:

“Art. 3 - comma 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

Art. 3 - comma 3. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto.”

considerati i documenti programmatici a suo tempo già approvati e adottati dagli organi collegiali del circolo;

considerata la necessità di fornire al Collegio dei Docenti le linee-guida per la redazione del piano adotta i seguenti criteri generali.

Il Piano dell'offerta formativa deve descrivere in modo adeguato:

·         le procedure per la revisione continua del POF;

·         il contesto in cui opera la scuola con le caratteristiche socio-culturali del territorio;

·         i bisogni educativi degli alunni in rapporto agli obiettivi generali ed educativi dei programmi didattici della scuola elementare e degli orientamenti per la scuola dell’infanzia.

Il Piano dovrà indicare:

·         i valori ai quali l'Istituzione scolastica ispira la propria attività;

·         i fattori di qualità del servizio scolastico;

·         i modi per garantire il diritto all'istruzione e per evitare qualsiasi forma di discriminazione;

·         gli obiettivi formativi irrinunciabili;

·         le iniziative per la continuità educativa e didattica;

In riferimento agli aspetti didattici e formativi, il Piano dovrà precisare:

·         le modalità con cui viene realizzata l'accoglienza nella scuola materna e nella scuola elementare;

·         le modalità previste per la progettazione - programmazione didattica e il raccordo interdisciplinare all'interno dei plessi;

·         l'organizzazione complessiva dell'attività didattica nelle scuole dell’infanzia ed elementari;

·         la definizione delle attività di integrazione curricolare (teatro, attività sportive, ecc.);

·         i progetti che si intendono attivare cercando di garantire la prosecuzione di quelli che hanno riscosso particolare successo (lettura, multimedialità, scuole in rete, ecc.).

Tenendo conto dei progetti avviati dovranno essere definite le iniziative per:

·         l'integrazione degli alunni in situazione di handicap;

·         il superamento delle situazioni di svantaggio socio-culturale e per l'accoglienza di alunni stranieri;

·         il potenziamento dell'apprendimento cooperativo.

In merito all'organizzazione interna e alla gestione delle risorse, il Piano dovrà descrivere:

·         l'articolazione del Collegio Docenti;

·         i criteri per l'utilizzo del materiale didattico e delle strutture informatiche;

·         gli strumenti e le attività per il collegamento tra i plessi e per iniziative comuni

·         le iniziative per sostenere la formazione e l'aggiornamento dei docenti

Per quanto riguarda i rapporti con le famiglie e con il territorio, il Piano dovrà indicare:

·         le modalità per la realizzazione della continuità fra scuola e famiglia;

·         le iniziative per la comunicazione e l'informazione;

·         le caratteristiche della documentazione delle attività didattiche;

·         il raccordo fra l'istituzione scolastica e gli Enti locali territoriali;

·         i criteri e le modalità di raccordo e collaborazione con organismi associativi (pubblici e privati) che sul territorio operano nel settore educativo e culturale.

·         la partecipazione ai progetti in rete : il nostro Circolo parteciperà per due anni ad un progetto Gemellaggio sulla conoscenza del patrimonio culturale

Dovranno essere inoltre indicate le procedure e gli strumenti per un Sistema di valutazione di Circolo che permetta di;

·         valutare, migliorare e correggere l'attività svolta

·         precisare i criteri e le modalità con cui vengono valutati gli alunni della scuola elementare.