|
PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
I criteri
generali del funzionamento
amministrativo
Anno Scolastico 2006/2007


I criteri per l’utilizzo delle
risorse finanziarie assegnate
alla scuola dallo Stato e per il
reperimento di ulteriori risorse
I fondi che il
M.P.I., per il tramite del CSA o
Uff. Scol. Regionale, assegna
all’Istituzione Scolastica
vengono utilizzati con la
massima tempestività possibile
Per realizzare i
progetti specifici ai quali sono
destinati, secondo quanto
indicato nei piani di previsione
allegati ai progetti stessi
.
Per garantire la
sicurezza e la privacy nella
scuola
·
Per garantire il
normale funzionamento
amministrativo e generale
dell’Istituto
·
Per garantire
l’ordinario funzionamento
didattico di tutte le scuole del
Circolo
I fondi vengono
distribuiti fra le scuole
materne ed elementari del
Circolo con criteri
proporzionale che tengano conto
sia del numero delle classi, sia
del numero degli alunni, avendo
riguardo alla presenza di alunni
stranieri e di alunni con
handicap e salvaguardando
comunque la necessità di
assegnare alle scuole di piccole
dimensioni fondi sufficienti per
il funzionamento ordinario.
Il Circolo si
impegna a reperire ulteriori
risorse mediante la
presentazione di specifici
progetti, rientranti comunque in
quanto già previsto dal Piano
dell’Offerta Formativa, a:
-
Enti
Locali afferenti, allo scopo
di integrare le dotazioni di
sussidi delle scuole o per
iniziative e progetti che
coinvolgono scuole di
diversi Comuni;
-
Enti
sovracomunali (Provincia e
Regione) per iniziative che
riguardano un più vasto
ambito territoriale;
-
Soggetti
privati, anche sotto forma
di sponsorizzazione,
interessati e/o disponibili
a collaborare con la scuola
per la promozione di
attività culturali rivolte
agli alunni, alle famiglie e
al personale.
Ulteriori risorse
possono essere reperite mediante
la stipula di appositi accordi
e/o convenzioni con soggetti
pubblici e privati che prevedano
l’erogazione di servizi da parte
dell’Istituzione Scolastica: in
tal caso l’accordo / convenzione
può prevedere che parte dei
finanziamenti siano utilizzati
per compensare prestazioni del
personale docente ed
amministrativo che eccedano i
normali obblighi di servizio.
Le famiglie degli
alunni possono contribuire alla
copertura finanziaria, parziale
o totale, delle spese connesse
alla realizzazione del Piano
dell’Offerta Formativa,
limitatamente a:
·
Visite didattiche
e viaggi di istruzione;
·
Trasporti;
·
Attività
sportive;
·
Attività
teatrali;
·
Specifiche
attività di arricchimento del
curricolo di educazione musicale
(concerti, ecc…..);
·
Adesione a
particolari attività progettuali
che richiedano un consistente
impiego di risorse finanziarie.
In ogni caso le
quote poste a carico delle
famiglie devono essere di
importo modesto e non devono
comunque costituire motivo di
esclusione dalle attività
programmate. Le quote dovranno
essere versate tramite i
genitori rappresentanti di
classe sul c/c/b intestato al
Circolo.

I criteri per il raccordo fra
l’Istituzione Scolastica e gli
Enti Locali territoriali
I
rapporti fra l’Istituzione
Scolastica e gli Enti locali
territoriali sono improntati
alla massima collaborazione allo
scopo di:
·
Promuovere un
impiego efficace ed integrato
delle risorse umane che gli
EE.LL. mettono a disposizione
delle scuole (per assistenza ai
soggetti con handicap, obiettori
di coscienza, …..)
· Realizzare
un impiego efficace ed integrato
delle risorse finanziarie che
gli EE.LL. mettono a
disposizione delle scuole
· Promuovere
un uso integrato delle strutture
scolastiche anche al di fuori
degli orari di lezione per
attività sportive e culturali di
interesse generale.
I criteri e le modalità di
raccordo e collaborazione con
organismi associativi (pubblici
e privati) che sul territorio
operano nel settore educativo e
culturale
L’Istituzione
Scolastica promuove in ogni
forma possibile il raccordo e la
collaborazione con le
Associazioni culturali e
sportive del territorio allo
scopo di:
· Mettere
a disposizione degli alunni
proposte didattiche ed educative
ampie e al tempo stesso
integrate e congruenti con le
linee guida indicate nel P.O.F.
· Valorizzare
le competenze professionali di
quanti operano all’interno delle
varie Associazioni
· Valorizzare
l’opera di volontariato
dell’associazionismo
· Favorire
un uso integrato delle strutture
scolastiche anche al di fuori
degli orari di lezione per
attività sportive e culturali di
interesse generale.
I criteri e le modalità di
attuazione per la stipula di
accordi e / o intese con le
altre Istituzioni Scolastiche
del territorio
Per raggiungere
gli obiettivi previsti nel Piano
dell’Offerta Formativa
l’Istituzione Scolastica può
stipulare accordi, intese e
convenzioni con altre scuole del
territorio.
Tali accordi
sono finalizzati in particolar
modo a:
·
Promuovere un
pieno utilizzo delle risorse
umane a disposizione di ogni
Istituzione Scolastica
·
Promuovere scambi
e incontri fra le scolaresche
·
Realizzare
progetti didattici comuni
Gli accordi
possono prevedere forme
integrate di partecipazione
finanziaria alle spese inerenti
la realizzazione dei progetti.

I criteri e le modalità per
l’attribuzione degli incarichi
retribuibili con il Fondo di
Istituto
Il
fondo di Istituto e comunque
ogni altro stanziamento
destinato alla retribuzione di
prestazioni straordinarie del
personale sono finalizzati a:
·
Valorizzare e
sviluppare le molteplici risorse
umane esistenti nelle scuole
·
Migliorare
l’organizzazione complessiva del
Circolo
·
Sviluppare le
attività delle commissioni e dei
gruppi di lavoro
·
Riconoscere i
maggiori impegni individuali ai
docenti referenti e/o
responsabili di specifiche
attività ed iniziative di
interesse generale
·
Promuovere e
sostenere l’aggiornamento
professionale del personale
·
Riconoscere il
maggior impegno dei docenti che,
a qualunque titolo, prestano
servizio in più plessi, in più
classi o in modo comunque
articolato e flessibile
I criteri e le modalità per
l’attribuzione degli incarichi
ad esperti esterni
L’Istituzione
scolastica può stipulare
contratti di prestazione d’opera
con esperti per particolari
attività o insegnamenti, al fine
di garantire l’arricchimento
dell’Offerta Formativa, la
realizzazione di specifici
programmi di ricerca e
sperimentazione nonché attività
di formazione/aggiornamento.
Al fine di
soddisfare tali esigenze, su
proposta del Collegio Docenti
(che individua le esigenze da
soddisfare e le specifiche
competenze professionali) ed in
base alla programmazione
dell’offerta formativa,
l’Istituzione Scolastica,
verificata l’impossibilità di
utilizzare personale interno,
compatibilmente con la
disponibilità finanziaria,
provvede alla stipula di
contratti d’opera con esperti
esterni.
La selezione
dell’esperto avviene attraverso
apposito avviso, pubblicato
all’albo e nel sito web
dell’Istituzione Scolastica,
contenente tutte le informazioni
utile al fine della
presentazione delle domande di
partecipazione:
-
ambito disciplinare di
riferimento, numero di ore di
attività, durata incarico;
-
compenso lordo omnicomprensivo
previsto per l’attività da
svolgere;
-
criteri di selezione stabiliti
dal Consiglio di Circolo;
-
modalità e termine di
presentazione delle domande di
partecipazione;
-
l’eventuale previsione di un
colloquio cui sottoporre
l’aspirante;
-
ogni altra notizia utile alla
raccolta di tutti i dati di cui
l’Istituzione scolastica ha
necessità per l’avvio del
progetto/attività.
E’ facoltà
dell’Istituzione scolastica
utilizzare altre forme
aggiuntive di pubblicità volta
per volta ritenute utili
(pubblicazioni su giornali
locali, invio avviso a ordini
professionali e di categoria,
….)
E’, inoltre,
facoltà dell’Istituzione tenere
in considerazione anche i
curriculum vitae di esperti
presentati precedentemente
all’avviso pubblicato.
Nel caso di
riproposizione della stessa
attività, potrà essere
riconfermato nell’incarico
l’esperto che vi ha già operato,
con valutazione positiva da
parte del collegio docenti.
La scelta
dell’esperto esterno verrà
effettuata dal Dirigente
Scolastico, che si potrà
avvalere della consulenza degli
insegnanti collaboratori, sulla
base dei seguenti criteri di
selezione:
·
Disponibilità
alla prestazione;
·
Completamento
progetti speciali;
·
Competenza
tecnico-professionale specifica;
·
Esperienza
professionale nel Circolo (con
valutazione positiva);
Per particolari
incarichi, il D.S. potrà
nominare un’apposita commissione
istruttoria che provvederà a
predisporre una formale
relazione contenente le
valutazioni effettuate sulla
base dei criteri su stabiliti e
fornendo una proposta di
graduatoria.
Il rapporto di
prestazione d’opera verrà
definito mediante la stipula di
un contratto che sarà
sottoscritto dall’esperto e dal
D.S.
L’affidamento
dell’incarico avverrà previa
acquisizione dell’autorizzazione
da parte dell’amministrazione di
appartenenza dell’esperto, se
dipendente pubblico, in
applicazione all’art. 58 del
D.L.vo 3/2/93 n. 29 e successive
modificazioni e integrazioni.
I compensi agli
esperti esterni saranno compresi
da un minimo di € 25,82 ad un
massimo di € 51,65 salvo diversi
compensi stabiliti da progetti
specifici esterni.

I criteri per i rientri
pomeridiani
Considerate le
strutture ed i requisiti delle
scuole del Circolo
Al fine di
regolarizzare i rientri per
attività pomeridiane deliberate
dal Collegio Docente, il
Consiglio fissa i seguenti
criteri:
·
Servizio mensa e
trasporto esteso anche per i
rientri extracurriculari
·
Personale
ausiliario sufficiente
·
Spazi adeguati
ricorrendo anche a forme di
alternanza
·
Rientri
aggiuntivi tutti nello stesso
giorno
·
Parere vincolante
del Collegio docenti
·
Orario
vantaggioso per i bambini
I criteri per il calendario
scolastico
Nella decisione
bisognerà tenere conto di:
·
Parere del
Collegio Docente unitario
·
Necessità di
iniziare al più presto l’anno
scolastico per favorire il
bisogno dei bambini di avere più
giorni di vacanza durante l’anno
scolastico, soprattutto nei
ponti intermedi, festività ,
ricorrenze locali quali
Carnevale, ecc.
·
Necessità di
uniformare, il più possibile, i
calendari degli Istituti
Scolastici del territorio
I criteri per la stesura degli
orari
Valutare i bisogni del
territorio e tenere conto di:
*
adattare l’orario ai bisogni
dell’alunno
*
armonizzare l’organizzazione
oraria per tutti i moduli/classe
e potenziare le attività
laboratoriali nelle ore
pomeridiane;
*
mantenere la distribuzione
dell’orario su 6 giorni
settimanali e per 30 ore
settimanali (per la Scuola
elementare) e su 5 giorni
settimanali e per 40 ore(per la
Scuola materna) con il Sabato
libero;
*
predisporre, ove possibile,
l’orario partendo dalle ore di
Lingua Straniera;
*
articolare gli interventi di L2
in lezioni di un’ora ciascuna;
*
distribuire la compresenza
durante l’attività didattica in
maniera funzionale alle esigenze
della Scuola (anche in
previsione della riforma
scolastica L. 53/03) e
compatibilmente con la fruizione
di eventuale flessibilità;
*
distribuire, nei limiti della
disponibilità oraria, le ore di
compresenza utilizzate per la
flessibilità didattica su più
giornate e prevederle in orari
coperti da altre compresenze
(non limitando comunque al
personale la possibilità di
accesso al fondo flessibilità);
*
evitare le cosiddette “ore
buche”;
*
garantire un’equa distribuzione
dei giorni liberi;
*
modificare gli orari definitivi
soltanto per urgenti ed
accertate esigenze
dell’Istituzione Scolastica e
notificarli agli interessati nel
plesso di appartenenza.

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE
CLASSI E DELLE SEZIONI
SCUOLA PRIMARIA
CLASSI PRIME
1)
(*) PER LA COMPOSIZIONE DELLE
CLASSI PRIME DELLO STESSO PLESSO
DEVE ESSERE GARANTITA L’ETEROGENEITA’
DEI LIVELLI COGNITIVI, DELLE
MODALITA’ COMPORTAMENTALI E
DELLE CONDIZIONI PSICO-FISICHE
(DISTRIBUENDO EQUAMENTE SU PIU’
CLASSI I PORTATORI DI HANDICAP),
CULTURALI ED ECONOMICHE;
L’EQUILIBRIO NEL RAPPORTO
MASCHI/FEMMINE. DIFFERENZE
SOSTANZIALI POSSONO ESSERE
GIUSTIFICATE SOLO IN PRESENZA DI
ALUNNI CON SITUAZIONI
PARTICOLARI.
2)
I LIVELLI DI MATURAZIONE E LE
CAPACITA’ DEGLI ALUNNI SONO
DESUNTI DALLA DOCUMENTAZIONE
CONTENUTA NEL FASCICOLO
PERSONALE DELL’ALUNNO E DAGLI
ELEMENTI EVIDENZIATI NEL
COLLOQUIO CON GLI INSEGNANTI
DELLA SCUOLA MATERNA E CON I
GENITORI P ER CASI
PARTICOLARI.
3)
I GRUPPI CLASSE VENGONO FORMATI
A GIUGNO, SULLA BASE DELLE
INDICAZIONI DI CUI AI PUNTI 1 E
2, AD OPERA DI UNA COMMISSIONE
(**).
4)
GARANTENDO I CRITERI DI
ETEROGENEITA’, DI EQUILIBRIO NEL
RAPPORTO MASCHI E FEMMINE, SI
DOVRANNO ELENCARE IN ORDINE
ALFABETICO I BAMBINI DELLA
STESSA SEZIONE E DISTRIBUIRLI
ALTERNATIVAMENTE NELLE CLASSI,
SALVO CASI PARTICOLARI DA
VALUTARE ATTENTAMENTE (FRATIA,
GEMELLI, MOTIVATE RICHIESTE DEI
GENITORI NON IN CONTRASTO CON I
CRITERI DEFINITI, ECC..)
5)
SULLA BASE DELLE OSSERVAZIONI
SISTEMATICHE OPERATE DAGLI
STESSI DOCENTI DI CLASSE DURANTE
IL PRIMO PERIODO DI ACCOGLIENZA,
E COMUNQUE NON OLTRE UNA
SETTIMANA DALL’INIZIO DELLE
LEZIONI, ECCEZIONALMENTE E CON
PARTICOLARI MOTIVAZIONI SCRITTE,
SI POTRA’ OPERARE QUALCHE
MODIFICA NELLA FORMAZIONE
ORIGINARIA DELLE CLASSI AL FINE
DI RIEQUILIBRARE EVENTUALI
SITUAZIONI DI DISFUNZIONALITA’
REGISTRATE.
(*) Gli alunni vengono
divisi in 3 fasce
N.S.= non sufficienti: cioè
con problemi di apprendimento
dovuti a situazioni di
svantaggio socio culturale;
S.= sufficienti:
cioè pronti per fruire delle
offerte formative della scuola
primaria;
B.= buoni: cioè superiori
alla media generale con un alto
livello di sviluppo dei c.d.
prerequisiti o con capacità di
apprendimento
eccezionali.
La valutazione di ogni
alunno nel senso sopra citato
sarà effettuata dalle insegnanti
della scuola dell’infanzia di
provenienza.
(**) La COMMISSIONE per la
formazione delle classi prime è
presieduta dal D.S. ed è
composta da 3 docenti di scuola
dell’infanzia, da 4 docenti di
scuola primaria, da due
genitori (designati dai
singoli organi: Collegio Docenti
e Consiglio di Circolo), dal
presidente del Consiglio di
Circolo e sono scelti tra
soggetti che non abbiano
interessi diretti.
Detta commissione opererà in
autonomia alla presenza dei
docenti delle future classi
prime che avranno obbligo di
presenziare al momento della
composizione delle classi del
plesso di appartenenza.
INSERIMENTI SUCCESSIVI NELLE
VARIE CLASSI
1) IN
PRESENZA DI UNA SOLA
SEZIONE DELLA CLASSE DI
PROVENIENZA DELL’ALUNNO, IL
DIRIGENTE SCOLASTICO AUTORIZZA
LA FREQUENZA DAL SECONDO GIORNO
DOPO L’ISCRIZIONE E NE DA’
COMUNICAZIONE AGLI INSEGNANTI.
2) IN
PRESENZA DI PIU’ SEZIONI PER
CLASSE, GLI INSERIMENTI DI
NUOVI ALUNNI SARANNO
EFFETTUATI DAL DIRIGENTE
SCOLASTICO SENTITI I DOCENTI
COINVOLTI PER AVERE UN PARERE
SULLA SEZIONE IN CUI E’ PIU’
OPPORTUNO ISCRIVERE L’ALUNNO. SI
DOVRA’ COMUNQUE TENERE CONTO DI:
-
PARI NUMERO DI ALUNNI PER
CLASSE;
-
PRESENZA DI ALUNNI CON HANDICAP;
-
PRESENZA DI PROBLEMATICHE
RELAZIONALI O DI APPRENDIMENTO
RILEVANTI.
3)
NEL CASO DI ALUNNI STRANIERI IL
DIRIGENTE SCOLASTICO PROVVEDE
ALL’INSERIMENTO TENENDO CONTO
DEL TITOLO DI STUDIO DI
PROVENIENZA E PREVIO
ACCERTAMENTO DI CULTURA AD OPERA
DEL TEAM DOCENTE DELLE CLASSI DI
RIFERIMENTO. IL DIRIGENTE
SCOLASTICO PROCEDE QUINDI
ALL’ISCRIZIONE DEFINITIVA E
AUTORIZZA LA FREQUENZA A PARTIRE
DAL GIORNO CONCORDATO CON I
DOCENTI.
SCUOLA DELL’INFANZIA
1)
RICONFERMA
2)
NUOVA ISCRIZIONE SECONDO:
a) RESIDENZA
ED ETA’ – SI FORMULERANNO
GRADUATORIE DI ANZIANITA’ PER
FASCE DI ETA’ (5-4-3 ANNI) E
ALL’INTERNO DI CIASCUNA AVRA’
PRECEDENZA IL RESIDENTE NELLA
ZONA DI APPARTENENZA AL PLESSO.
b)
CASI PARTICOLARI DOCUMENTATI
ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE
(DISAGIO SOCIO
ECONOMICO (CON EVENTUALI
GRADUATORIA DI REDDITO) O
FAMIGLIA NUMEROSA
(DA 4 FIGLI) O GENITORI ENTRAMBI
LAVORATORI;
3)
NUOVA ISCRIZIONE DI RESIDENTI
ALTRE FRAZIONI O FUORI COMUNE.
In caso di esubero di richieste
rispetto ai posti disponibili,
il Dirigente Scolastico informa
il Consiglio di Circolo e i
genitori interessati mediante
avviso all’albo. Sarà stabilita
una scadenza entro la quale i
genitori potranno far pervenire
tutta la documentazione
necessaria per dimostrare le
condizioni di precedenza
previste ai punti 2 a) - 2b) e
3.
Entro il mese di Giugno, verrà
compilata la graduatoria
definitiva per l’iscrizione al
primo anno della scuola
dell’infanzia a cura di una
commissione formata dal
Dirigente Scolastico, dai
rappresentanti dei docenti di
Scuola Materna nel Consiglio di
Circolo e da due rappresentanti
dei genitori designati dallo
stesso Consiglio. La
graduatoria viene affissa
all’albo delle scuole
interessate con l’indicazione
dei termini per gli eventuali
ricorsi. La graduatoria
definitiva verrà affissa
all’albo delle scuole
interessate con l’indicazione
degli alunni ammessi e degli
alunni inseriti nella lista
d’attesa che resta in vigore per
tutto l’anno scolastico. In caso
di rinuncia e di assenza
ingiustificata per più di 15
giorni (che dovrà essere
tempestivamente segnalata
all’Ufficio di Direzione dalle
insegnanti) il Dirigente
procede, previo avviso alla
famiglia per accertare le cause
dell’assenza, al depennamento
del bambino già inserito e
all’inserimento del primo
bambino della lista d’attesa,
dandone comunicazione scritta o
per fonogramma ai genitori.
CRITERI DI PRECEDENZA IN CASO
DI ECCEDENZA ISCRIZIONI –
FORMAZIONI GRADUATORIE
1.
Portatori di handicap;
2.
Alunni segnalati con relazione
scritta e motivata dalla
competente ASL o altro Ente
assistenziale;
3.
Alunni con problematiche
familiari e/o legate a
situazioni particolarmente
disagiate a livello
psico-sociale, dichiarate e
motivate al momento
dell’iscrizione;
4.
Alunni con
fratelli/sorelle/cugini che
frequenteranno nel plesso anche
l’anno scolastico successivo;
5.
Alunni figli di dipendenti
dell’Istituzione Scolastica;
6.
Domicilio dichiarato e vicinanza
alla sede del plesso richiesto;
7.
Per gli iscritti fuori termine e
residenti, a parità di
condizioni, vale la data di
iscrizione;
8.
Non residenti graduati secondo
punti.
Fanno eccezione casi
“particolari e gravi”
(debitamente motivati e
documentati) a discrezione del
Dirigente Scolastico.
I criteri per siti Internet
Chiunque intenda
predisporre le pagine Web per
l’Istituto e/o per un singolo
plesso dovrà attenersi ai
criteri stabiliti dall’apposita
commissione, presieduta dal
Dirigente Scolastico, che avrà
il compito di visionare
preventivamente ed approvare i
contenuti delle pagine stesse,
nonché di autorizzare l’apertura
del sito.
Il sito
dell’Istituto può contenere:
·
P.O.F.
·
Carta dei Servizi
·
Regolamento di
Circolo
·
Ubicazione
geografica e descrizione del
territorio
·
Orari di apertura
della Segreteria
·
Presentazione e
descrizione delle singole scuole
·
Orari di
funzionamento delle singole
scuole
·
Orari degli
insegnanti e utilizzo delle
compresenze
·
Organizzazione
spazi, tempi e risorse
·
Identità
culturale del Circolo
·
Progetti ed
attività con breve descrizione
degli stessi
·
Attività delle
Commissioni
·
Programma annuale
e Conto Consuntivo
Il sito della
singola scuola può contenere:
·
Presentazione e
descrizione della scuola
·
Ubicazione
geografica e descrizione del
territorio
·
Orari di
funzionamento
·
Orari degli
insegnanti e utilizzo delle
compresenze
·
Documentazione
dei lavori
·
Percorsi di
approfondimento
·
Foto e
descrizione dei laboratori
·
Giornalini
on-line
·
Pagine
predisposte dagli alunni
I siti NON devono
contenere:
·
Cognomi e foto di
alunni, insegnanti ed altri
adulti senza la liberatoria dei
genitori e degli adulti stessi
·
Il curriculum
professionale e/o notizie
personali degli insegnanti o di
altri operatori scolastici
·
Indirizzi
personali, e-mail e indirizzi
web privati degli insegnanti o
di altri operatori scolastici
Compatibilmente
con le scelte finanziarie
effettuate dal Circolo, si
potranno pubblicare “banner”
pubblicitari di società ed enti
che non siano in contrasto con i
principi, i valori e gli
obiettivi contenuti nel P.O.F. e
che comunque risultino essere
attinenti al contenuto del sito
stesso.
E’ consentito
creare collegamenti con altri
siti soprattutto a carattere
pedagogico, culturale ed
istituzionale pur nei limiti e
nel rispetto di quanto sopra
indicato.
E’ consentito,
inoltre, iscriversi ai motori di
ricerca.
Eventuali
modifiche delle pagine devono
essere di volta in volta
esaminate ed autorizzate dal
D.S. responsabile, prima di
essere inserite su Internet.
Qualora il Dirigente lo ritenga
opportuno, può delegare
l’apposita commissione.
Il Dirigente
Scolastico si riserva comunque
di decidere autonomamente in
merito alla correttezza e
legittimità del contenuto dei
siti.

Criteri generali Linee guida del
nuovo Piano dell’Offerta
Formativa
Come indicato dal Regolamento
dell'Autonomia (DPR 8/3/99 n.
275) in merito alla redazione
del P.O.F.:
“Art. 3 - comma 1. Ogni
istituzione scolastica
predispone, con la
partecipazione di tutte le sue
componenti, il Piano
dell'offerta formativa. Il Piano
è il documento fondamentale
costitutivo dell'identità
culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche ed
esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che
le singole scuole adottano
nell'ambito della loro
autonomia.
Art. 3 - comma 3. Il Piano
dell'offerta formativa è
elaborato dal collegio dei
docenti sulla base degli
indirizzi generali per le
attività della scuola e delle
scelte generali di gestione e di
amministrazione definiti dal
consiglio di circolo o di
istituto, tenuto conto delle
proposte e dei pareri formulati
dagli organismi e dalle
associazioni anche di fatto dei
genitori e, per le scuole
secondarie superiori, degli
studenti. Il Piano è adottato
dal consiglio di circolo o di
istituto.”
considerati i documenti
programmatici a suo tempo già
approvati e adottati dagli
organi collegiali del circolo;
considerata la necessità di
fornire al Collegio dei Docenti
le linee-guida per la redazione
del piano adotta i seguenti
criteri generali.
Il Piano dell'offerta formativa
deve descrivere in modo
adeguato:
·
le procedure per la revisione
continua del POF;
·
il contesto in cui opera la
scuola con le caratteristiche
socio-culturali del territorio;
·
i bisogni educativi degli alunni
in rapporto agli obiettivi
generali ed educativi dei
programmi didattici della scuola
elementare e degli orientamenti
per la scuola dell’infanzia.
Il Piano dovrà indicare:
·
i valori ai quali l'Istituzione
scolastica ispira la propria
attività;
·
i fattori di qualità del
servizio scolastico;
·
i modi per garantire il diritto
all'istruzione e per evitare
qualsiasi forma di
discriminazione;
·
gli obiettivi formativi
irrinunciabili;
·
le iniziative per la continuità
educativa e didattica;
In riferimento agli aspetti
didattici e formativi, il Piano
dovrà precisare:
·
le modalità con cui viene
realizzata l'accoglienza nella
scuola materna e nella scuola
elementare;
·
le modalità previste per la
progettazione - programmazione
didattica e il raccordo
interdisciplinare all'interno
dei plessi;
·
l'organizzazione complessiva
dell'attività didattica nelle
scuole dell’infanzia ed
elementari;
·
la definizione delle attività di
integrazione curricolare
(teatro, attività sportive,
ecc.);
·
i progetti che si intendono
attivare cercando di garantire
la prosecuzione di quelli che
hanno riscosso particolare
successo (lettura,
multimedialità, scuole in rete,
ecc.).
Tenendo conto dei progetti
avviati dovranno essere definite
le iniziative per:
·
l'integrazione degli alunni in
situazione di handicap;
·
il superamento delle situazioni
di svantaggio socio-culturale e
per l'accoglienza di alunni
stranieri;
·
il potenziamento
dell'apprendimento cooperativo.
In merito all'organizzazione
interna e alla gestione delle
risorse, il Piano dovrà
descrivere:
·
l'articolazione del Collegio
Docenti;
·
i criteri per l'utilizzo del
materiale didattico e delle
strutture informatiche;
·
gli strumenti e le attività per
il collegamento tra i plessi e
per iniziative comuni
·
le iniziative per sostenere la
formazione e l'aggiornamento dei
docenti
Per quanto riguarda i rapporti
con le famiglie e con il
territorio, il Piano dovrà
indicare:
·
le modalità per la realizzazione
della continuità fra scuola e
famiglia;
·
le iniziative per la
comunicazione e l'informazione;
·
le caratteristiche della
documentazione delle attività
didattiche;
·
il raccordo fra l'istituzione
scolastica e gli Enti locali
territoriali;
·
i criteri e le modalità di
raccordo e collaborazione con
organismi associativi (pubblici
e privati) che sul territorio
operano nel settore educativo e
culturale.
·
la partecipazione ai progetti in
rete : il nostro Circolo
parteciperà per due anni ad un
progetto Gemellaggio sulla
conoscenza del patrimonio
culturale
Dovranno essere inoltre indicate
le procedure e gli strumenti per
un Sistema di valutazione di
Circolo che permetta di;
·
valutare, migliorare e
correggere l'attività svolta
·
precisare i criteri e le
modalità con cui vengono
valutati gli alunni della scuola
elementare.

|