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Introduzione
Il presente Piano dell'Offerta Formativa,
si pone come il documento di definizione e
partecipazione all'esterno, anno per anno, dei
modi, tempi e forme con cui il Circolo
intende realizzare
·
i principi, i fattori di qualità, gli standard
formativi e apprenditivi,
·
i criteri di valutazione del servizio erogato,
·
nonché le iniziative progettate per la
realizzazione di interventi culturali formativi
e integrativi
finalizzati allo sviluppo della persona, nel
rispetto dei differenti contesti operativi,
delle esigenze delle famiglie e delle
peculiarità degli alunni al fine di assicurare
loro il raggiungimento del miglior risultato
possibile in rapporto agli obiettivi formativi
e alle competenze stabiliti come irrinunciabili.
Esso è "il documento fondamentale costitutivo
dell'identità culturale e progettuale di questa
Scuola (art. 3 del Dpr. 275/99). Tenendo conto
del Pecup e delle Indicazioni Nazionali, da un
lato, e della realtà territoriale e degli
allievi, dall'altro, traccia le linee e le
condizioni organizzative che i singoli docenti
devono aver presenti per redigere i PPAE e PSP.
Elaborato dal Dirigente e dal collegio dei
docenti, tiene conto delle "scelte generali di
gestione e di amministrazione definiti dal
consiglio di circolo " e delle proposte e dei
pareri "formulati dagli organismi anche di fatto
dei genitori.
Ha le seguenti funzioni:
1)
Connette il nazionale e il locale
2)
Risponde ai bisogni educativi delle famiglie e del territorio,
3)
Esplicita le offerte formative che ogni alunno può adoperare per la
propria crescita
4)
Dimostra e valorizza la professionalità del dirigente e dei docenti
5)
Ottimizza la mobilitazione delle risorse
6)
Coniuga le intese con gli Enti territoriali e con le altre
istituzioni scolastiche (la rete di scuole)
Ogni gruppo di lavoro individua e utilizza le
seguenti strategie metodologico - didattiche:
-
elaborazione
di progetti per perseguire obiettivi
integrativi oltre che curriculari;
-
programmazione
degli obiettivi relativi all’area
socio-comportamentale;
-
organizzazione di esperienze di lavoro a
classi aperte;
-
utilizzazione di spazi alternativi per
attività individualizzate;
-
libertà
di scelta educativa (art. 21 della legge n.
59/97).
Dall’analisi dei documenti normativi e
pedagogici che supportano la Riforma Moratti, a
livello di Collegio dei docenti della scuola
dell’infanzia e della scuola primaria sono
maturate le seguenti convinzioni:
-
La RM ha spostato l’attenzione
dall’insegnamento all’apprendimento;
L’apprendimento non può essere
aprioristicamente determinato negli esiti:
pena, l’appiattimento didattico e il
misconoscimento della singolarità di ciascun
alunno ( v. la teoria delle intelligenze
multiple di Gardner)
-
L’apprendimento
si sostanzia in itinere a seconda del
contesto e delle innumerevoli variabili,
non tutte programmabili, che entrano in
gioco, a volte fortuitamente;
-
Ogni alunno ha diritto ad un suo personale
percorso in rapporto alle proprie
capacità, alla propria storia
esistenziale e retroterra culturale;
-
Ogni
attività didattica da programmare per
essere effettivamente funzionale
all’apprendimento non può che proporsi
come ipotesi progettuale da verificare e
adattare continuamente sul campo a seconda
delle risposte degli alunni;
-
Assume importanza, allora, non tanto la
programmazione iniziale, quanto la
riprogrammazione continua sul campo,
rendendo estremamente aperto e flessibile
ogni intervento progettato;
-
Gli obiettivi di apprendimento non sono
opzionali, vanno comunque resi operativi
attraverso una loro contestualizzazione in
rapporto all’alunno che abbiamo di fronte,
perciò essi vanno personalizzati per mettere
ciascun alunno nella migliore condizione di
essere autore del proprio apprendimento;
-
Il
processo di apprendimento dell’alunno è
unitario e procede per richiami e
collegamenti in rapporto alle conoscenze
pregresse e agli snodi concettuali
dell’argomento trattato, come avviene nella
logica dell’ipertesto;
-
Consegue che la proposta di apprendimento
non può essere monodisciplinare, salvo casi
di apprendimento di tecniche strumentali,
ma interdisciplinare inglobando più
obiettivi formativi;
-
La
proposta di apprendimento deve partire
necessariamente dalla conoscenza delle
capacità e competenze possedute e maturate
dall’alunno;
-
Le conoscenze vanno distinte dalle
competenze;
-
I
modelli di valutazione devono essere
consequenziali e strumentali all’attuazione
dei principi della RM, mai viceversa;
Essi
devono essere definiti da ciascun collegio in
rapporto alle convinzioni pedagogiche e
didattiche maturate.
Alla luce di quanto sopra specificato il
Collegio approverà con formale delibera alcuni
modelli di strumentalità didattica
esplicitamente richiamati dalla RM, e
precisamente il P.S.P (Piano personale
individualizzato) U.A. (unità di apprendimento),
la SCHEDA di accertamento delle capacità e delle
competenze acquisite e maturate, nonchè alcune
pagine del giornale dell’insegnante funzionali
all’implementazione dei contenuti della RM,
apportando eventuali modifiche/integrazioni ai
modelli predisposti nell’anno 2005/06.
Omissis…
Il Consiglio
VISTO
il P.O.F. del corrente anno scolastico;
PRESO ATTO
degli esiti della consultazione effettuata fra i
genitori degli alunni in ordine alle esigenze,
bisogni e proposte di miglioramento dell’offerta
formativa;
VISTO
il regolamento sull’Autonomia Scolastica;
SENTITA
la relazione del Dirigente Scolastico in ordine
ai bisogni dell’utenza alle risorse umane
e materiali disponibili;
all’unanimità
DELIBERA
Fissare i seguenti Indirizzi
generali per le attività della Scuola e
delle scelte generali di gestione e
amministrazione per l’a.s. 2006/2007:
a)- responsabilità di ogni decisione
assunta, nel senso che chiunque deve essere in
grado di risalire al responsabile di
qualunque scelta organizzativa, didattica o
amministrativa;
b)- flessibilità: la Scuola deve essere
capace di superare ogni tipo di lacciuolo
burocratico organizzandosi al meglio per
soddisfare i bisogni formativi degli alunni e
delle famiglie;
c)- trasparenza: si deve dar conto sempre
e a chiunque delle ragioni delle proprie scelte
educative attraverso un adeguato sistema di
documentazione disponibile all’albo e presso la
segreteria della Scuola;
d)- valutazione: la Scuola deve
verificare sistematicamente, evitando il ricorso
esclusivo a modalità autoreferenziali, sia gli
apprendimenti degli alunni che la qualità
complessiva del servizio scolastico offerto;
e)- ottimizzazione delle risorse
attraverso un interscambio continuo di notizie
per tutti gli operatori scolastici e,
possibilmente, istituendo una banca dati di
tutto il materiale di cui il Circolo dispone;
f)- tener presente le indicazioni emerse
dall’indagine svolta fra i genitori degli alunni
nella definizione del curricolo locale per il
prossimo anno scolastico.
omissis….

Principi costituzionali
Art. 2 « La Repubblica riconosce e garantisce i
diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo
sia nella formazione sociale, ove si svolge la
sua personalità, e richiede l'adempimento dei
doveri inderogabili di solidarietà politica,
economica e sociale ».
Art. 3 « Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono uguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali ».
E' compito della Repubblica rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale che
limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l'effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all'organizzazione politica,
economica e sociale del Paese ».
Art. 33 « L'arte e la scienza sono libere e
libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta
le norme generali sull'istruzione ed istituisce
scuole statali per tutti gli ordini e gradi ».
Art. 34 « La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno
otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,
hanno diritto di raggiungere i gradi più alti
degli studi.... ».

FINALITA’ DELLA SCUOLA
1. Caratteri e finalità della scuola
La scuola di base esplica, per sua natura
istituzionale, un’azione intenzionale e
sistematica secondo le finalità indicate dai
Programmi Nazionali, dalla Carta Costituzionale,
dalle Leggi Ministeriali.
E’ uno scenario simbolico nel quale si realizza
il processo formativo finalizzato alla
formazione dell’uomo e del cittadino, alla prima
alfabetizzazione culturale informatica e
all’apprendimento della seconda lingua
(inglese), aspetti innovativi delineati
prescrittivamente nelle Indicazioni Nazionali
per l’avvio del processo di riforma della scuola
italiana.
Finalità della scuola dell’infanzia
Le finalità condivise dal Circolo sono quelle
esplicitate nel documento delle Indicazioni
Nazionali che qui di seguito si riportano
“La Scuola dell’Infanzia rafforza l’identità
personale, l’autonomia e le competenze
dei bambini. Essa raggiunge questi obiettivi
generali del processo formativo (art. 8 del
275/99), collocandoli all’interno di un progetto
di scuola articolato ed unitario, che riconosce,
sul piano educativo, la priorità della famiglia
e l’importanza del territorio di appartenenza
con le sue risorse sociali, istituzionali e
culturali.
In relazione alla maturazione dell’identità
personale, e in una prospettiva che ne integri
tutti gli aspetti (biologici, sociali e morali),
essa si premura che i bambini acquisiscano
atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di
fiducia nelle proprie capacità, di motivazione
al passaggio dalla curiosità alla ricerca;
vivano in modo equilibrato e positivo i propri
stati affettivi, esprimendo e controllando
emozioni e sentimenti e rendendosi sensibili a
quelle degli altri; riconoscano ed apprezzino
l’identità personale ed altrui nelle connessioni
con le differenze di sesso, di cultura e di
valori esistenti nelle rispettive famiglie,
comunità e tradizioni di appartenenza.
In relazione alla conquista dell’autonomia,
la Scuola dell’Infanzia fa sì che i bambini,
mentre riconoscono le dipendenze esistenti ed
operanti nella concretezza del loro ambiente
naturale e sociale di vita, siano capaci, in
tale contesto, di orientarsi in maniera
personale e di compiere scelte anche innovative.
Inoltre, si impegna affinché, come singoli e in
gruppo, si rendano disponibili all’interazione
costruttiva con il diverso e l’inedito e si
aprano alla scoperta, all’interiorizzazione e al
rispetto pratico dei valori della libertà,
della cura di sé, degli altri e dell’ambiente,
della solidarietà, della giustizia, dell’impegno
ad agire per il bene comune.
In relazione allo sviluppo delle competenze,
infine la Scuola dell’Infanzia, consolidando le
capacità sensoriali, percettive, motorie,
sociali, linguistiche ed intellettive del
bambino, impegnano quest’ultimo nelle prime
forme di lettura delle esperienze personali, di
esplorazione e scoperta intenzionale ed
organizzata della realtà di vita (in senso
sociale, geografico e naturalistico, artistico e
urbano), nonché della storia e delle tradizioni
locali. In particolare, mette il bambino nella
condizione di produrre messaggi, testi e
situazioni attraverso una molteplicità ordinata
ed efficace di strumenti linguistici e di
modalità rappresentative; di comprendere,
interpretare, rielaborare e comunicare
conoscenze ed abilità relative a specifici campi
di esperienza; di dimostrare ed apprezzare
coerenza cognitiva e di comportamenti pratici,
insieme a intuizione, immaginazione, creatività,
gusto estetico e capacità di conferimento di
senso.
Finalità della scuola primaria
Le finalità della scuola primaria sono quelle
inserite nel documento delle Indicazioni
Nazionali che la Comunità Scolastica di questo
Circolo condivide e adotta pienamente e che qui
di seguito si riportano
Valorizzare l’esperienza del fanciullo.
I fanciulli che entrano nella Scuola Primaria
hanno già maturato concettualizzazioni
intuitive, parziali e generali, che impiegano
per spiegare tutti i fenomeni che incontrano;
anche quelli più complessi. Si può dire che
abbiano maturato in famiglia, nei rapporti con
gli altri e con il mondo, nella scuola
dell’infanzia non soltanto una «loro» fisica,
chimica, geologia, storia, arte ecc. «ingenue»,
ma che abbiano elaborato anche una «loro»
altrettanto «ingenua», ma non per questo meno
unitaria, organica e significativa visione del
mondo e della vita. La Scuola Primaria si
propone, anzitutto, di apprezzare questo
patrimonio conoscitivo, valoriale e
comportamentale ereditato dal fanciullo, e di
dedicare particolare attenzione alla sua
considerazione, esplorazione e discussione
comune.
La corporeità come valore.
La Scuola Primaria è consapevole che ogni
dimensione simbolica che anima il fanciullo e le
sue relazioni familiari e sociali è inscindibile
dalla sua corporeità. Nella persona, infatti,
non esistono separazioni e il corpo non è il
«vestito» di ogni individuo, ma piuttosto il suo
modo globale di essere nel mondo e di agire
nella società. Per questo l’avvaloramento
dell’espressione corporea è allo stesso tempo
condizione e risultato dell’avvaloramento di
tutte le altre dimensioni della persona: la
razionale, l’estetica, la sociale, l’operativa,
l’affettiva, la morale e la spirituale
religiosa. E viceversa.
Esplicitare le idee e i valori presenti
nell’esperienza.
La Scuola Primaria, coinvolgendo la famiglia e
nel rispetto della coscienza morale e civile di
ciascuno, mira, inoltre, a far esplicitare ai
fanciulli l’implicito e lo scontato presente nel
patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha
accumulato, e ad assumere consapevolmente queste
ultime, insieme ai valori che contengono, in
armonia con la Costituzione della
Repubblica Italiana.
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo
delle categorie formali.
La Scuola Primaria accompagna i fanciulli a
passare dal mondo e dalla vita ordinati,
interpretati ed agiti solo alla luce delle
categorie presenti nel loro patrimonio
culturale, valoriale e comportamentale al mondo
e alla vita ordinati ed interpretati anche alla
luce delle categorie critiche, semantiche e
sintattiche, presenti nelle discipline di studio
e negli ordinamenti formali del sapere accettati
a livello di comunità scientifica. In questo
passaggio, tiene conto che gli allievi
‘accomodano’ sempre i nuovi apprendimenti e
comportamenti con quelli già interiorizzati e
condivisi, e che il ricco patrimonio di
precomprensioni, di conoscenze ed abilità tacite
e sommerse già posseduto da ciascuno influisce
moltissimo sui nuovi apprendimenti formali e
comportamentali. Alla luce di questa dinamica,
la Scuola Primaria favorisce l'acquisizione da
parte dell'alunno sia della lingua italiana,
indispensabile per tutti i fanciulli alla piena
fruizione delle opportunità formative
scolastiche ed extrascolastiche, sia di una
lingua comunitaria, l’inglese, privilegiando,
ove possibile, la coltivazione dell’eventuale
lingua madre che fosse diversa dall’italiano.
Parallelamente, essa favorisce l’acquisizione
delle varie modalità espressive di natura
artistico-musicale, dell'approccio scientifico e
tecnico, delle coordinate storiche, geografiche
ed organizzative della vita umana e della
Convivenza civile, mantenendo costante
l'attenzione alla parzialità di ogni prospettiva
di ordinamento formale dell’esperienza e al
bisogno continuo di unità della cultura pur
nella distinzione delle prospettive in cui si
esprime.
Dalle idee alla vita: il confronto
interpersonale.
La Scuola Primaria, grazie a questo graduale e
progressivo percorso di riflessione critica
attivato a partire dall’esperienza, sempre in
stretta collaborazione con la famiglia, si
propone di arricchire sul piano analitico e
sintetico la «visione del mondo e della vita»
dei fanciulli, di integrare tale visione nella
loro personalità e di stimolarne l’esercizio nel
concreto della propria vita, in un continuo
confronto interpersonale di natura logica,
morale e sociale che sia anche affettivamente
significativo. In questo senso, tutte le
maturazioni acquisite dai fanciulli vanno
orientate verso la cura e il miglioramento di sé
e della realtà in cui vivono, a cominciare dalla
scuola stessa, e verso l’adozione di «buone
pratiche» in tutte le dimensioni della vita
umana, personale e comunitaria.
La diversità delle persone e delle culture come
ricchezza.
La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e
percorsi preordinati per far acquisire ai
fanciulli non solo la consapevolezza delle varie
forme, palesi o latenti, di disagio, diversità
ed emarginazione esistenti nel loro ambiente
prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche
la competenza necessaria ad affrontarle e
superarle con autonomia di giudizio, rispetto
nei confronti delle persone e delle culture
coinvolte, impegno e generosità personale.
Parimenti, essa porta ogni allievo non solo alla
presa di coscienza della realtà dell' handicap e
delle sue forme umane, ma lo stimola anche ad
operare e a ricercare con sensibilità, rispetto,
creatività e partecipazione allo scopo di
trasformare sempre l’integrazione dei compagni
in situazione di handicap in una risorsa
educativa e didattica per tutti.
Praticare l’impegno personale e la solidarietà
sociale.
La Scuola Primaria opera, quindi, in modo che
gli alunni, in ordine alla realizzazione dei
propri fini ed ideali, possano sperimentare
l'importanza sia dell'impegno personale, sia del
lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i
quali accettare e rispettare l'altro, dialogare
e partecipare in maniera costruttiva alla
realizzazione di obiettivi comuni. In questo
senso, trova un esito naturale nell'esercizio
competente di tutte le “buone pratiche”
richieste dalla Convivenza Civile a
livello e in prospettiva locale, nazionale,
europea e mondiale.
In conclusione,
il percorso complessivamente realizzato nella
Scuola Primaria promuove l’educazione integrale
della personalità dei fanciulli, stimolandoli
all’autoregolazione degli apprendimenti, ad
un’elevata percezione di autoefficacia, all’autorinforzo
cognitivo e di personalità, alla massima
attivazione delle risorse di cui sono dotati,
attraverso l’esercizio dell’autonomia personale,
della responsabilità intellettuale, morale e
sociale, della creatività e del gusto estetico.
Formazione dell’uomo e del cittadino
La società contemporanea, caratterizzata da
multiculturalità, multietnia, acentricità e alta
tecnologia, chiede la formazione dell’Homo
universalis, capace di vivere pienamente
nello spirito della convivenza democratica, di
realizzarsi creativamente nel lavoro, di
muoversi ed orientarsi nella complessa
dimensione culturale della società tecnologica.
Le forze sociali affidano alla scuola pubblica
l’impegno di formare il cittadino del terzo
millennio, portatore non di una rigida cultura
enciclopedica, bensì di competenze elevate.
Chiedono l’adozione di strategie formative di
qualità, adeguate alle necessità dei singoli e
protese ad ottenere il massimo dei risultati
consentito per ciascun soggetto, attraverso lo
sviluppo di tutte le sue potenzialità.
Per offrire risposte credibili alle richieste
sociali, la scuola intende attrezzarsi passando
da un sistema scarsamente flessibile,
caratterizzato da uniformità centralistica, ad
un sistema coordinato in cui tutte le forze
presenti siano funzionalmente organizzate al
fine di offrire, in collaborazione con gli Enti
locali, un servizio efficiente, in
relazione all’aspetto organizzativo, ed
efficace, in relazione ai fini
dell’educazione e dell’apprendimento.
Il 2005 è stato proclamato “Anno
europeo della cittadinanza attraverso
l’Istruzione”. Il Consiglio
d’Europa si è posto
tre obiettivi da raggiungere nei
prossimi mesi:
- aumentare la consapevolezza che l’educazione
può contribuire allo sviluppo di una
cittadinanza democratica;
- rafforzare la capacità degli Stati membri di
fare dell’educazione alla cittadinanza
democratica una priorità dei programmi
educativi;
- fornire gli strumenti concreti per favorire
questi risultati.
Costruire, in definitiva, un'Europa che rispetti
la libertà e l'identità di ciascuno dei popoli
che la compongono: solo l'unione
dei popoli, infatti, può garantire all'Europa la
sovranità sul suo destino e il suo prestigio nel
mondo.
L’esigenza di
promuovere l’educazione all’Europa costituisce
un nodo cruciale nella strategia di costruzione
del futuro del nostro continente
e per questo motivo è necessario riflettere sui
processi educativi indispensabili per costruire
una diffusa "cittadinanza europea" e analizzare
criticamente le politiche e gli interventi
concreti che l’Unione Europea sta adottando per
promuovere tra i cittadini il sentimento
dell'"appartenenza" a una entità sovranazionale
che, in nome delle comuni “radici”, vuole
costruire un progetto condiviso per affrontare
le sfide del nostro tempo.
Si profila pertanto un
compito educativo di valore epocale:
contribuire a formare personalità che da un
approfondimento consapevole del proprio ethos
sappiano prendere le mosse per quell’incontro
dialogico con l' alterità che l’autentico
umanesimo interculturale richiede come ipotesi
di risposta alle difficili sfide poste da un
futuro nel quale gli uomini, i popoli, le
culture si incontreranno sempre di più. Per
questo motivo è stata sottolineata l’esigenza
che l’università e la scuola promuovano i
valori,dell'educazione integrale, della libertà
e del dialogo, valori fondamentali per lo
sviluppo di una coscienza europea.
Vari autori hanno sottolineato che il problema
dell’educazione all’Europa è avvertito in modo
diverso dal bambino, dal giovane, dall’adulto,
dall’anziano (e si chiedono interventi
diversificati) perché l’Europa non venga
percepita solo come una realtà geografica senza
più confini.
Tutti, specialmente i genitori, devono sentirsi
coinvolti nella realizzazione di questo progetto
educativo. L’attenzione alla dimensione europea
risulta, in effetti, particolarmente urgente
anche riguardo alla
famiglia. I genitori sono
portatori della sensibilità e delle aspettative
presenti nella società: essi sono per il giovane
un
ponte naturale tra la scuola e
la società.

I VALORI CONDIVISI
Le rapide trasformazioni che sono in atto a
tutti i livelli, il progresso scientifico e
culturale impongono una reimpostazione del tipo
di uomo a cui tendere. Oggi per noi il
problema vitale è la formazione di:
uomini liberi, dotati di matura personalità,
responsabili delle proprie azioni, creativi,
autonomi, coerenti, capaci di pensare con la
propria testa, di affrontare e risolvere i
problemi che di volta in volta si presentano.
LA PERSONALITA'
Condividiamo pienamente la definizione che alla
personalità ha dato Gaetano SANTOMAURO :
" Sistema aperto, transattivamente correlato con
l'ambiente e con fasi di sviluppo
qualitativamente diverse e differenti a livello
individuale" per cui per noi conoscere la
personalità significa individuare fino a che
punto questa presenta una soddisfacente
attivazione di tutti i dinamismi in essa
operanti in modo che l'intervento educativo
successivo non sia generico e massimalista, ma
sappia specificarsi su aspetti particolari.
LA PERSONA
Stefanini ( pedagogista personalista italiano)
"La persona è sostanza etica, razionale, volontà
responsabile, incorporata, “mondanizzata" che si
presenta come unico equilibrio spirituale e
culturale costituito da un insieme di dinamismi
e capacità che interagiscono fra di loro e con
la realtà e sono organizzati dalla ragione.
Fra le tante definizioni privilegiamo e
condividiamo quella di PIAGET e di OSTERRIETH
(pedagogista austriaco)." L'unità della persona
fa sì che l'educazione sia un passaggio
da una forma di personalità ad un'altra più
complessa, più ricca, più articolata, mettendo
in continua crisi l'equilibrio spirituale e
culturale raggiunto".
LA CULTURA
Riteniamo la cultura strumento dell'educazione
(e non viceversa) per cui condividiamo
l'affermazione di LITT secondo cui " Persona
colta è colui che è riuscito ad organizzare
logicamente e consapevolmente tutti i suoi
rapporti con la realtà e le conoscenze da esse
derivanti". Essa non può essere circoscritta
alla sfera intellettuale, ma abbraccia ogni tipo
di esperienza: affettiva, emozionale,
razionale, estetica, religiosa, sensoriale ecc.
LA CONOSCENZA DEL FANCIULLO
DOTTRENS (pedagogista svizzero) "Il fanciullo
non si deduce" per cui "occorre prendere le
mosse dall'alunno che sta di fronte"(Ferrière).
La conoscenza deve tendere ad evidenziare le
differenze che connotano un fanciullo, evitando
forme generiche e tipologiche di conoscenza.
LA SCUOLA
La scuola si qualifica come ambiente educativo
di apprendimento, come ambiente di vita più che
come luogo di istruzione, recuperando e
valorizzando il potenziale educativo
dell'extrascuola, in particolare della famiglia,
nell'ottica della continuità, e strutturandosi
come vivaio di relazioni umane in un clima
sociale positivo per conseguire attraverso
attività proprie di alfabetizzazione culturale i
valori propri della persona: autonomia,
creatività, equilibrio affettivo e sociale,
positiva immagine di sé.
E' un processo mentale attraverso il quale i
dati esterni, a livello di consapevolezza,
vengono fusi in una visione globale riferita ad
una rete di strutture concettuali già presenti
costituendo il bagaglio culturale dell'individuo
che origina e motiva il comportamento. Varie
sono le teorie sull'apprendimento sul quale
condividiamo i seguenti concetti: lo
strutturalismo del BRUNER, la significatività
dei contenuti di AUSUBEL, l'interazione sociale
del VYGOTSKIJ, l'assimilazione e l'accomodamento
del PIAGET, la diversità degli stili cognitivi e
le molteplicità delle intelligenze di GARDNER e
OLSON la visione ecologica di BROFENBRENNER..
LA VALUTAZIONE
" La valutazione non solo quantifica i
risultati, ma evidenzia i problemi non risolti,
i progressi effettuati, le capacità dell'
alunno, le difficoltà riscontrate, favorendo la
ricerca di nuove vie per superare gli ostacoli
esistenti e per meglio organizzare le future
attività" (A. VISALBERGHI).
“Il metodo è lo strumento per storicizzare i
programmi, cioè per adeguarli alla condizione
apprenditiva di ciascun alunno; è il momento di
organizzazione della situazione scolastica a
livello di relazionalità individuazione e
utilizzazione delle risorse, definizione di
interventi e strategie affinché la scuola di
tutti diventi effettivamente scuola per tutti”.

I BISOGNI EDUCATIVI DA CUI PARTIAMO
Il Circolo Didattico di Gallico, comune di
Reggio Calabria, comprende quattro Plessi
(Scuola Elementare, Scuola Materna):
GALLICO PASSO CARACCIOLO
GALLICO MARINA
GALLICO SUPERIORE
VILLA SAN GIUSEPPE
Le suddette sedi sono collegate al Comune da
servizi di trasporto pubblico, tramite strade
efficienti e vincoli autostradali.
Territorio, centro marittimo – turistico -
balneare – commerciale di periferia urbanizzato,
distante dalla città chilometri sette, dal
contesto socio - culturale di medio
livello(Circoscrizioni VIII, IX).
Popolazione con densità media, conta 5000
abitanti circa, presenza stranieri 4% .
Il territorio è occupato dal 30% di agrumeti,
dal 20% di litorale costiero, dal 50% di zone
urbanizzate.
Le attività commerciali diffuse sono piccole
industrie a livello artigianale per la
lavorazione degli agrumi e dei prodotti
derivati.
L’agricoltura è praticata a livello di aziende
familiari, è in incremento l’allevamento delle
api e la lavorazione del miele, attività che
determinano il commercio locale, nazionale ed
estero.
Sviluppato, per le attività è il settore
terziario. La costruzione edilizia ha
urbanizzato gran parte del territorio rurale
trasformandolo in centro urbanizzato di
periferia.
Il turismo costiero è sostenuto dalla presenza
di strutture di ristorazione con centri di
balneazione.
Il fenomeno della disoccupazione esistente ha
influenza sull’evoluzione sociale e culturale
degli abitanti, pertanto il livello culturale si
registra medio - alto.
Sorgono nel territorio centri sportivi,
associazioni culturali e associazioni di
volontariato e religiose (parrocchie, oratori,
centro mondialità). La scuola si avvale delle
concrete collaborazioni delle famiglie e delle
Associazioni presenti con cui sono avviate
intese per la realizzazione di Progetti. Nella
comunità dell’ambiente, in questi ultimi anni si
sono insediate famiglie di extracomunitari:
Albanesi, Rumeni, Marocchini, Nomadi, e,
l’eterogeneità dei livelli culturali, sociali,
economici, registrata costituisce bisogni che la
scuola deve identificare per la progettazione di
Piani Educativi, interagenti con le famiglie del
territorio, nella salvaguardia dell’identità di
un popolo che ha la consapevolezza delle proprie
radici – storico –tradizionale - giuridiche,
linguistico-letterarieche legano all’ambiente di
origine e conservano quell’ identità spirituale
e materiale che, determinano un modus vivendi
che isola, per la diversità in un mondo anche
culturalmente e socialmente progredito.
In sintesi
Il tipo di uomo
formato in tutte le sue dimensioni intellettuali, creative,
spirituali..
in continua interazione con gli altri
capace di rispettare e accogliere le differenze
di contribuire alla costruzione di una cultura
democratica
alfabetizzata nei confronti delle nuove
tecnologie e pronto ad adattarsi al nuovo, ai
cambiamenti dell'evoluzione sociale.
La
scuola
deve funzionalmente strutturarsi ed
adoperarsi per garantire il possesso di
tali "qualità" ai propri alunni, nonché le
necessarie competenze per inserirsi da
protagonisti nella cultura
Non può ridursi a un luogo di accumulo delle
informazioni,
ma deve mettere in grado ciascun allievo
di scoprire i "significati"
deve aiutarlo a cercare il senso profondo delle
cose
ad andare "oltre" ciò che si percepisce
non solo deve fornire conoscenze, ma deve
consentire ad ognuno di essi di riorganizzarle
come competenze rendendole sempre più funzionali
e spendibili in rapporto ai numerosi problemi
esistenziali.
I saperi
Allora compito precipuo della scuola è
quello di offrire saperi che permettano
all'alunno
di interagire consapevolmente con la realtà
umana e culturale in cui è
inserito
di far acquisire linguaggi che permettano di
dialogare a tutti i livelli.
per cui
è necessario alfabetizzare alle nuove
tecnologie, stabilendo una corretta
"relazione" con esse
puntare sull'acquisizione di nuovi linguaggi,
compreso l'apprendimento di altre lingue
acquisire una competenza comunicativa, tenendo
presente che soprattutto gli alunni degli strati
più bassi faticano a comunicare e vengono
messi ai margini. E' importante dare a tutti gli
strumenti per esprimere il proprio "mondo
vitale".
Esiti delle indagini effettuate tra i genitori
degli alunni
in ordine a:
Attività e iniziative da attuare
Verifica e monitoraggio del POF
IL CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo non va inteso in termini
giuridici o notarili, non essendoci in
educazione, specialmente nell'ambito della
scuola primaria, un'effettiva parità
contrattuale, tenuto conto che all'insegnante
sono affidate dalla normativa e dalla società
compiti e responsabilità che non possono essere
contrattate col fanciullo.
Esso è la dichiarazione esplicita e partecipata
dell'operato della scuola ed ha il suo
fondamento generale nella programmazione
dell'azione educativa. Trova più adeguate
definizioni e puntualizzazioni nella
programmazione dell'attività didattica. Si
correla alle specifiche esigenze e ai reali
bisogni dell'alunno mediante l'azione di
regolazione della programmazione dell'attività
didattica e la progettazione - attuazione di
interventi individualizzati.
Sulla base di quanto sopra:
ad ogni alunno devono essere garantiti e
assicurati:
un apprendimento in forme attive, consapevoli e
autonome quale strumento formativo che gli
consenta di operare un continuo passaggio, per
usare la terminologia piagettiana, da un
equilibrio spirituale ad un altro più ricco,
articolato, complesso.
Ciò potrà consentirsi se il docente
esplicitamente farà ricorso a metodi di
insegnamento euristici, attivi che, partendo da
situazioni problematiche catturino l'attenzione
dell'alunno e lo motivino a continuare da solo
nella ricerca di soluzioni a tali contraddizioni
attraverso l'avanzamento di ipotesi e la
verifica fattiva di ognuna di esse, divenendo
così egli stesso lo scopritore e il costruttore
del proprio sapere, in un processo senza termine
ma sempre più consapevole, articolato e
complesso.
il raggiungimento degli obiettivi educativi e
delle mete prescrittive indicati nei Programmi
del 1985;
la progettazione di percorsi adeguati e
funzionali a tale raggiungimento;
l'attuazione degli interventi individualizzati
resi necessari dalle rilevazioni degli
apprendimenti e dalla valutazione intermedia dei
processi formativi.
I docenti devono:
-
esprimere la propria offerta formativa
mediante la partecipazione attiva e
consapevole alla elaborazione e alla
definizione della programmazione dell'azione
educativa;
-
motivare i propri interventi sia mediante la
programmazione dell'attività didattica, in
specie nella parte concernente l'ambito
disciplinare a ciascuno assegnato, sia
mediante le decisioni che vengono assunte
nelle riunioni dedicate alla regolazione
della medesima programmazione;
-
applicare in maniera flessibile ma
rispettosa dei principi che ispirano la
normativa concernente la valutazione degli
alunni.
I genitori devono:
-
conoscere l'offerta formativa;
-
esprimere pareri e proposte;
-
collaborare nelle attività.

ORGANICO
Gli alunni
Nel Circolo di Gallico la popolazione scolastica
è di n. 731 unità e risulta così
distribuita:
|
|
PLESSI
|
TOTALE |
|
|
Passo Caracciolo |
Gallico Marina |
Gallico Sup. |
Villa
S.Giuseppe |
731 |
|
Alunni scuola Infanzia |
65 |
65 |
17 |
20 |
167 |
|
Alunni scuola primaria |
159 |
207 |
141 |
57 |
564 |
I docenti
Nel Circolo operano n° 80 docenti:
51 su posti comuni di scuola primaria;
05 su posti di sostegno scuola primaria;
3 specialiste di Lingua inglese;
15 su posti comuni di Scuola dell’Infanzia;
2 su posti di sostegno di Scuola dell’Infanzia;
4 docenti di religione
Il personale ATA
N° 1 Direttore dei Servizi Amministrativi;
N° 4 Assistenti Amministrativi;
N° 14 Collaboratori Scolastici;
N° 5 LSU addetti ai servizi di pulizia dei
locali.
PROFILO STORICO DESCRITTIVO DEL CIRCOLO
L'edificio scolastico è stato costruito
nell'anno per soddisfare le esigenze della
popolazione scolastica gallicese. Inizialmente
la situazione dell'organico scolastico era
complessa e di non facile gestione: esistevano
classi a tempo pieno, attività integrative,
classi normali: negli anni scolastici che
seguirono si cercò di rendere più lineare la
situazione in rapporto alle effettive esigenze
della popolazione scolastica avviando la
sperimentazione della nuova organizzazione
modulare in ottemperanza della C.M. 143/88 e nel
rispetto della gradualità e dei vari problemi
tecnici - organizzativi preesistenti.
Negli anni successivi la situazione
didattico-organizzativa si normalizzava con tre
insegnanti su due classi. Oggi, attua le vigenti
disposizioni dettate dal Ministro Fioroni con
docenti prevalenti
CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO
·
Problemi;
·
Ampiezza e complessità del bacino d’utenza;
·
Eterogeneità degli ambienti socio - familiari di provenienza degli
alunni;
·
Influenza di idee, di comportamenti, di valori diversi;
·
Pluralità di stimolazioni ed interessi;
·
Perdita tendenziale dell’identità culturale, delle tradizioni, del
senso di appartenenza;
·
Cambio accelerato e rapido sviluppo delle nuove tecnologie;
·
Legalità poco diffusa e scarso rispetto delle norme di convivenza;
·
Degrado ambientale;
RISORSE
·
Presenza di Associazioni culturali e sportive;
·
Parrocchia;
·
Oratorio Salesiano;
·
Centri Educativi.

BISOGNI FORMATIVI DEL TERRITORIO
Acquisizione di :
·
Capacità di problematizzazione, valutazione, scelta, spirito
critico e pensiero divergente;
·
Capacità di considerare la diversità come ricchezza;
·
Capacità di adattamento al cambiamento;
·
Conoscenza ed uso dei nuovi linguaggi multimediali;
·
Conoscenza e pratica della lingua straniera;
·
Capacità di espressione mediante molteplici linguaggi;
·
Riscoperta della propria identità culturale;
·
Educazione ai valori civili e ambientali.
RISORSE DI SISTEMA
-
Strumentali
SCUOLE PRIMARIE
|
STRUTTURE
|
|
Sede della Direzione Didattica
|
·
Uffici Direzione e Segreteria
-
Biblioteca magistrale e alunni
-
Aula informatica
-
Centro multimediale
-
Androni
-
Cortili esterni
-
Aule n° 10
|
|
|
-
N° 10 aule
-
Palestra
-
Biblioteca alunni
-
Aula computer
-
Sala mensa
-
Ampi spazi interni ed esterni
|
|
|
-
N°10 aule
-
Aula computer
-
Cortile e spazi esterni
|
|
|
-
N° 6 aule
-
Aula computer
-
Androne
|
SCUOLE INFANZIA
|
|
|
|
-
N°
3 sezioni c/o Gallico Marina
-
N°
8 aule con angoli attrezzati
-
Ampio androne per attività
collettive
-
Giardino
|
|
|
-
N° 3 sezioni
-
N° 8 aule con angoli attrezzati
-
Cortile esterno
|
|
|
-
N° 1 sezione
-
N° 2 aule con angoli attrezzati
-
Androne
-
Giardino
|
|
|
-
N° 1 sezione
-
N° 4 aule con angoli attrezzati
-
Androne
-
Cortile esterno
|
Strutturali
La scuola è dotata dei seguenti LABORATORI
:
·
Multimediale
n° 02 in rete
·
Sono disponibili masterizzatori, stampanti,
scanner, videoproiettori, telecamera digitale,
macchine fotografiche digitali e numerosi
programmi con le relative licenze oltre ad
una cospicua disponibilità di software.
scientifico
dotato di ogni tipo di materiale
psicomotorio e manipolativo
funzionalmente attrezzato e dotato persino di un
grosso forno elettrico per cuocere manufatti di
ceramica e argilla, non funzionante
teatrale
lettura:
una sala appositamente attrezzata con materiale
specifico e dotata di scaffalature e numerosi
libri di letteratura infantile e biblioteca
magistrale
Palestra coperta
funzionalmente attrezzata.
Umane e professionali
genitori
molto attivi che collaborano fattivamente nella
realizzazione di alcuni progetti di attività
aggiuntive
docenti con competenze informatiche e
multimediali
avanzate di cui tutta la comunità scolastica
fruisce
educatrice
dell’AGEDI
n. 03 R.S.U
quali rappresentanti del personale della Scuola.
Finanziarie
Le risorse finanziarie sono quelle rivenienti
dal fondo dell'istituzione scolastica e dal
programma annuale della scuola. A volte vengono
integrate da sponsor di ditte locali in
occasioni di specifiche attività di apertura al
territorio o da iniziative varie gestite dai
genitori il cui ricavato va in parte per
acquistare materiale utile alla scuola.
Contratto integrativo
Testo Unico n.297/94
Regolamento sull'autonomia - ecc.
Carta dei Servizi
Regolamento di circolo
Regolamento interno della scuola materna
Documento sulla valutazione dei rischi.

ITINERARI DIDATTICI PER LA RISCOPERTA
STORICO-GEOGRAFICA DEL TERRITORIO DI GALLICO
E' consigliabile visitare
Gallico e dintorni
La civiltà contadina
Musei
Castelli
laboratori artigianali per:
l'imballaggio ed esportazione dell'uva
lavorazione di uva da vino
frantumazione e lavorazione delle olive
produzione del miele
industrie conserviere
caffè Mauro
materiale edile
Associazioni e Istituzioni presenti nel
territorio:
"Nuovo Giangurgolo"
Parrocchie
Oratorio CGS Gallico
Teatro libero Gallicese
Coop. “ Fantasiland”
Scuole
Università Facoltà di Agraria
Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”
Consorzio Bergamotto R.C.
Nuova Solidarietà Catona
Centro di Ed. Ambientale Catona - Villa Betania
Centro Europeo Missionario
Associazione teatrale Manachuma Catona
Settore Politiche Sociali Servizio Integrato per
l’intercultura Comune R. C.

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